

















Tratto dall’omonimo romanzo di Robert Daley, diretto e co-sceneggiato da Michael Cimino (assieme a Oliver Stone), L’anno del dragone è una crime story verosimile e affascinante, all’interno della quale Mickey Rourke offre quella che, senza ombra di dubbio, può essere considerata la migliore interpretazione della sua carriera. White è un poliziotto indurito dalla guerra e dalla vita, freddo, egoista e perfino razzista, con il quale lo spettatore fa ragionevolmente fatica a creare un legame empatico; ma anche questo fa gioco alla narrazione fredda (e in più punti cruenta) imbastita da Stone e Cimino. Molto bravo anche John Lone nei panni del mafioso rampante, mentre piuttosto opaca è la prova della protagonista femminile (Ariane. Niente cognome, solo “Ariane”: il nome d’arte unico si portava negli anni 80…), graziosa meteora del cinema hollywoodiano della quale la settima arte non sentirà certo la mancanza…

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