
A poche ore dalle nozze, un incauto sposino si perde per il bosco e inciampando, infila la vera nuziale in un rametto. Sfortuna vuole che sia il dito scheletrico di una morta. La cadaverica dolce metà, risorta, pretende una vita, pardon, una morte assieme…
Cosa succede se i morti sono più vivi dei vivi? Se l’al di là è un musical colorato in cui scheletri ballano e cantano usando femori come contrabbassi, mentre l’al di quà è tetro e popolato da interessi e animi senza scrupoli? Facile, siamo in una favola diretta da Tim Burton, perfettamente inscritta nella poetica gotico/horror che è il marchio di fabbrica del regista.
Ispirato a sua volta da una leggenda ebraica, La sposa cadavere è il tripudio dell’animazione stop motion (avete presente Nightmare before Christmas?) corroborata dall’uso del computer. È un’esplosione di fantasia, musica, humor tetro e non.
Assolutamente da non perdere, la vicenda dei due sposini sembra tratta dai sogni di Burton e passata su schermo.
ok, ma come faccio a vederlo?
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