
Quando Silvia Broome, traduttrice dell'Onu, ascolta per caso un piano ordito contro un capo di stato africano, diventa il bersaglio dei killer. Per lei è l’inizio di un incubo. Unica speranza di salvezza è Tobin Keller, l’agente federale incaricato di proteggerla.
Persino Hitchcock, dopo aver tentato di girarvi alcune sequenze di Intrigo internazionale, dovette arrendersi. Sidney Pollack non si è dato per vinto, ha sfruttato conoscenze e indubbie abilità diplomatiche, arrivando a fissare un appuntamento con Kofi Annan. Poco dopo, l’autorizzazione: The interpreter sarebbe stato il primo film a ‘violare’ l’impenetrabilità del palazzo delle Nazioni Unite.
Se Pollack ebbe subito le idee chiare sulla Kidman, si ritrovò invece ad avere dubbi sull’interprete maschile, l’agente federale Tobin Keller. “Abbiamo pensato a lungo – racconta Pollack – a chi scritturare al fianco di Nicole. Volevo qualcuno che avesse un rapporto quasi abrasivo con Silvia, come l’acqua e l’olio”. E Sean Penn fece decisamente al suo caso.
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