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Quando l’ordine costituito è scosso, ma persino il primo ministro della Magia è così codardo da non voler ammettere l’imminenza del pericolo, che fare se non formare il proprio esercito di difesa in un impeto ribelle?
Se è luogo comune dire che per molti l’adolescenza sia un periodo problematico, per Harry Potter lo è 100 volte tanto! L’erronea idea di essere stato abbandonato dagli affetti più grandi. Il senso di colpa per la morte di un amico a strozzare lo stomaco. Voldemort dalla plastica facciale serpentesca alle calcagna. I 16 anni di mr. Potter cominciano bui, proseguono gotici e finiscono quasi orrorifici, fatto salvo un bacio dato con il minor trasporto possibile all’adorante Cho Chang.
E se non bastasse, a rendere ancor più tetra l’esistenza alla scuola di Hogwarts giunge l’arrivo dell’ottusa quanto determinata Dolores Umbridge. Di rosa vestita, come un confetto, la novella professoressa di Difesa contro le arti oscure ordina al tenebroso Gazza di affiggere decreti scolastici come fossero diktat, impone punizioni corporali ottocentesche e ispira la giusta ribellione nei suoi studenti. Fortuna che il trio Potter-Weasley-Granger abbia in serbo una soluzione, un esercito di combattenti in nome del preside Silente. E cosa fanno gli adulti? Lo stesso, riunendo l’Ordine della fenice, ultimo baluardo di difesa contro tempi avversi, mentre Colui Che Non Deve Essere Nominato (Lord Voldemort) chiama a sé i propri fedeli per andare a caccia di un misterioso artefatto...
Questo quinto capitolo potteriano registra alla regia il passaggio del testimone tra il britannico Mike Newell e un altro suddito della regina, il televisivo David Yates, già alle prese con il futuro Harry Potter e il principe mezzosangue. Cambio più che fortunato, narrativamente racchiuso nel medesimo inizio e conclusione di sempre (con Harry ‘torturato’ dai Dursley e infine faccia a faccia con il malvagio), ma arricchito di tante novità fantastiche, da una cupezza senza precedenti e da un ritmo incalzante che non perde mai la presa. Gli attori non possono che crescere, umanamente e professionalmente, Radcliffe ad esempio porta sullo schermo l’esperienza teatrale ed Emma Watson comincia a far breccia, contribuendo a rendere questo Ordine della fenice non solo il più interessante, ma anche il meglio realizzato tra i capitoli.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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