
Chicago, anni 30, era del Proibizionismo. Il gangster Al Capone (De Niro) è il padrone della città, riuscendo a mascherare la vendita illecita di alcolici dietro ad attività apparentemente legali. A restituire credibilità alla giustizia ci pensa un agente del Dipartimento del Tesoro, Eliot Ness (Costner), che per sconfiggere il boss si fa aiutare da tre poliziotti, insieme ai quali forma il gruppo degli Intoccabili.
De Palma dirige su una sceneggiatura di David Mamet, ispirata alla famosa serie televisiva, a sua volta tratta dalle memorie del vero Ness che fece condannare Capone, “The Untouchables”(1959-62), imponendo il proprio stile e senza rinunciare ad ambizioni di grande pubblico. Al di là delle citazioni, quella della Corazzata Potëmkin (cap 20) su tutte, è interessante la scelta, dichiarata apertamente dal regista, di rifarsi al western, piuttosto che ai gangster movie, più vicini al contesto temporale e narrativo in cui il film è inserito. La drastica suddivisione tra buoni e cattivi, operata sin dalle sequenze iniziali, è infatti tipica del cinema di John Ford, cui viene reso omaggio nella scena girata al confine canadese (cap 14). Il grande successo del film è dovuto anche agli attori, vestiti da Giorgio Armani e perfetti nei loro ruoli, con De Niro – Capone che ruba la scena a tutti pronunciando la famosa battuta, rivolta a Ness, “ Sei solo chiacchiere e distintivo!”.
06 marzo 2009Non ci sono commenti.
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