


La materia trattata non può dirsi certo nuova: Dieci inverni racconta le disavventure sentimentali di una coppia che alterna momenti di intensa passione a fasi di delusione e distacco. Tuttavia il debutto dietro la macchina da presa di Valerio Mieli non si può ridurre all’ennesima variazione sul tema ‘amore & disastri’, poiché il regista sceglie di narrare gli sviluppi del rapporto tra i protagonisti da un angolo prospettico particolare. Silvestro e Camilla, i personaggi principali, interpretati con invidiabile naturalezza da Isabella Ragonese (Tutta la vita davanti) e Michele Riondino (Fortapà sc), intraprendono un percorso che si rivela sempre aperto a differenti esiti e mai incanalato su un binario obbligato.
Pellicola in concorso nella sezione ‘Controcampo italiano’ dell’ultimo festival di Venezia, il cast è impreziosito dalla partecipazione di Vinicio Capossela, alla sua seconda prova da interprete cinematografico – aveva esordito sul grande schermo nel 1992 con Non chiamarmi Omar, lungometraggio diretto da Sergio Staino, con Ornella Muti e Stefania Sandrelli.

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Regia: Peter Gilbert
Con: Larisa Oleynik, Peter Coyote, Shiri Appleby























