


Al viaggio spirituale partecipano con lei malati di ogni genere, a formare un microcosmo in cui le parole d'ordine sono solitudine e individualismo. Christine non perde però mai il sorriso, nemmeno quando la volontaria della Croce di Malta che dovrebbe accudirla si dimostra più interessata a fare colpo sui ragazzi che ad assisterla. La ragazza è buffa, curiosa, sensibile e riservata. Osserva tutto ciò che le accade intorno ma parla pochissimo, come se la malattia l'avesse privata anche della voce. Si sfoga solo al cospetto di dio, quando ammette di essere gelosa delle persone “normaliâ€. Quando la vacanza sta per volgere al termine, però, arriva inatteso il miracolo: Christine comincia lentamente a riacquistare sensibilità negli arti, e addirittura torna a camminare sotto lo sguardo stupefatto di una compagna di viaggio (e di speranza). La reazione degli altri malati, una volta appresa la notizia, non è affatto di gioia e solidarietà , però, ma prima di stupore e poi di invidia. “Perchè proprio lei e non io?â€, si chiedono tutti. La ragazza, intanto, al centro delle attenzioni di tutti, cerca di capire cosa sarà del suo futuro. La felicità , e forse persino l'amore, sembra finalmente a portata di mano.
Girato quasi del tutto con inquadratura fissa, Lourdes è un film che non annoia, grazie alla capacità della regista di scorgere il grottesco e l'ironico nello scenario asettico e regolamentato fino all'estremo di queste “gite pellegrinaggioâ€. Ogni scena è un po' un piccolo quadro a se stante, inserito in una sequenza fatta di alti e bassi emotivi.
La regista Jessica Hausner utilizza uno stile minimalista e razionale per raccontare questa sua fiaba moderna, che non manca di suscitare riflessioni sui temi della “normalità â€, della ricerca della felicità (e dell'impossibilità di essere felici) e dell'incapacità di credere, anche dinanzi all'evidenza.
Ai dubbi di Christine la Chiesa, protetta da uno scudo di burocrazia, non sa dare risposte definitive, ma solo spiegazioni semplicistiche e condanne d'ordinanza. I volontari laici rispondono ai miracoli con barzellette sulla Madonna. Il paradosso della sacralità da supermarket è messo in evidenza con semplicità chirurgica: Lourdes, da luogo della speranza suprema si trasforma in una dimensione quasi parallela, dove la guarigione è venduta al prezzo di souvenir kitsch. La carità e la misericordia a buon mercato nascondono spesso grettezza e meschinità , che la Hausner sa far affiorare nel lampo di uno sguardo o di un sorriso sforzato. Un film, quindi, ironico e commovente, che si segnala anche per la straordinaria interpretazione di Sylvie Testud. Non un film sulla religione, né tantomeno religioso, ma un film umanissimo, sulle mille incertezze e debolezze che colgono l'uomo al cospetto dei grandi interrogativi.

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Regia: Sydney Pollack
Con: Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener























