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Terry Gilliam torna a occuparsi anche della sceneggiatura di un film, realizzando una delle sue opere più personali, riprendendo temi presenti nel suo cinema fin dall'inizio. Ritroviamo quindi il conflitto tra un Bene e un Male che finiscono per somigliarsi, la lotta dell'uomo per sfuggire al passare del tempo, il mondo visto come un enorme spettacolo che trova nella rappresentazione il suo unico scopo. Gilliam conferma anche la sua proverbiale sfortuna, vista l'improvvisa e drammatica scomparsa di Heath Ledger (che ricordiamo ovviamente per l'interpretazione di Joker in Il Cavaliere Oscuro) avvenuta proprio a metà delle riprese.
Per salvare il film, Gillian ha però avuto un'idea geniale, ha dato al suo personaggio la capacità di cambiare aspetto, e ha chiamato tra altri celebri attori a interpretarlo: Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law. Il risultato è un film bizzarro e personale, che fa convivere la poesia de La leggenda del re pescatore con la grandeur visiva di Il Barone di Munchausen. Ha forse il difetto di perdersi in troppi rivoli, ma trabocca di senso del meraviglioso. Da non perdere anche le interpretazioni di Christopher Plummer (Parnassus) e del luciferino Tom Waits (Nick).

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Regia: James Wan
Con: Leigh Whannell, Cary Elwes, Danny Glover, Ken Leung,























