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I fratelli Pang, Danny e Oxide si cimentano con un “autoremake”, rifacendo il film che donò loro la notorietà. Per evitare, almeno in parte, l'effetto fotocopia, i due stravolgono però molti aspetti dell'originale, a partire da Kong, che non è più il protagonista e riacquista l'udito che nell'originale non aveva. É invece Fon, la ragazza di cui si innamora Joe (Nicolas Cage) a diventare sordomuta, quasi per compensazione. Lo stesso Joe è un personaggio diverso, il più classico dei killer sulla via del “pensionamento”, tornato in azione per un ultimo colpo. Restano invece praticamente identiche, quasi al limite dello stucchevole, alcune delle scene chiave del film, così come il finale che, ritornando sui binari della pellicola originale, finisce per risultare un po' forzato.
Si tratta nel complesso di un discreto film d'azione, dal buon ritmo e capace di alternare scene d'azione sfrenate a momenti di maggiore introspezione. Nicolas Cage appare spaesato al punto giusto, e le sue interazioni con Fon e Kong sono una delle cose migliori del film, nonostante il suo sia, in fin dei conti, il ruolo classico (e già visto) del killer a caccia di una difficile redenzione.

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