

















Negli anni 80 gli Autobots (che da noi divennero Autorobot), spopolarono grazie a una serie animata made in Japan e a migliaia di giocattoli, riuscendo a lasciare un segno indelebile nella memoria dei ragazzi di mezzo mondo. Oggi i robot son tornati, in un kolossal capace di portare a nuovi livelli l’uso del digitale.
Con Spielberg al timone della produzione e la macchina da presa affidata alle mano di Michael Bay – colui che in The island ha proiettato un’autocisterna in un grattacielo – questo Transformers riesce a diventare ancora qualcosa in più, un giocattolo di per se stesso, in cui la storia passa in secondo piano, beando gli occhi tra impossibili combattimenti e bellezze mozzafiato appena sbocciate (vedi Megan Fox), chiudendo con cammei come quello di Turturro/agente segreto.
Certo non mancano le morali facili facili contro la guerra e pro amicizia tra teenager, ci si mette anche la famiglia con genitori beoti e nonni visionari creduti meri pazzi, e se proprio volessimo lamentarci, Bay non emoziona come il suo produttore toccando corde sensibili (vedi E.T.), ma continua incessantemente a bombardarci di immagini, suoni e colori stordenti.

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Regia: Bille Woodruff
Con: Jessica Alba, Lil’ Romeo, Mekhi Phifer, Joey Briant, Missy Elliott