
Stefania Sandrelli esordisce alla regia con un film su Cristina da Pizzano, scrittrice di origine italiana, vissuta in Francia a cavallo tra il XIV e il XV secolo. Nel cast, tra gli altri, Alessio Boni, Alessandro Haber e Amanda Sandrelli che interpreta la protagonista principale.
Intorno al 1365, il brillante medico e astronomo Tommaso da Pizzano lascia Venezia per volere del re di Francia Carlo V, e si trasferisce alla corte parigina. Insieme con lui c’è anche la figlia Cristina. Qualche anno più tardi, scoppia la guerra civile, la giovane Christine rimane vedova e la legge non le riconosce alcun diritto di proprietà sulla casa dove abita insieme ai figli. E visto che oltre al marito sono venuti a mancare anche il papà e il re, per la donna inizia un periodo difficilissimo. Cresciuta negli agi, adesso Christine è costretta a darsi da fare per badare a se stessa e accudire la prole. Trova dimora dalla lavandaia Thérèse che vive su una barca abbandonata in riva al fiume insieme col bizzarro menestrello Charleton. Questi sbarca il lunario, in giro per le osterie, strimpellando con il suo liuto versi licenziosi, ma ultimamente la vena poetica pare averlo abbandonato. Charleton si accorge che Christine potrebbe aiutarlo ché le vien facile la rima, e si fa comporre dei versi. Durante una delle sue esibizioni, viene notato dal prelato Jean Gerson che, conosciuta l’autrice di quelle poesie, la prende a ben volere e cerca di inserirla nei circoli letterari parigini, all’epoca, esclusivamente appannaggio degli uomini.
Christine e Stefania
“Cercando in occasione del Natale alcuni libri, vidi nella vetrina di una libreria la miniatura di una donna che attirò la mia attenzione. Piccola, quasi eterea, compita e attenta, davanti a un mobile scrivania, seduta in posizione di scrittura. Frugai tra le pagine di quel libro e trovai Cristina da Pizzano”. Amore a prima vista quello tra Stefania Sandrelli e Cristina da Pizzano. Così, una delle attrici italiane più famose ha deciso di saltare il fosso, ovvero mettersi dietro alla macchina da presa per dirigere una sorta di biopic sulla poetessa e scrittrice d’origine italiana. La storia di una donna, della sua caparbietà, della conquista di entrare in un mondo, quello della letteratura, che, in pieno Medioevo, era assolutamente precluso alle donne. La Sandrelli ha studiato a fondo il personaggio scrivendo la sceneggiatura del film insieme con Furio e Giacomo Scarpelli, e Marco Tiberi, ma quando scorrono i titoli di coda si finisce per tirare un sospiro di sollievo…
Provare, provare, provare…
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