Buona la prima, verrebbe da dire. Max Mayer, al suo esordio come regista, porta sul grande schermo una storia d’amore in stile Rain Man e vince il Sundance Film Festival 2009. Il film in questione è Adam, commedia sentimentale con un tocco di dramma, interpretata da Hugh Dancy e Rose Byrne.
Beth è una giovane, bella e intelligente scrittrice che non si è ancora ripresa da una relazione finita male. Per cambiare aria e dare una svolta alla sua vita, decide di trasferirsi in un nuovo quartiere. Nel nuovo palazzo incontra Adam, uno strano ragazzo, estremamente impacciato, che però sa conquistarla con i suoi modi gentili, seppur goffi. Adam è affetto dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo che compromette le interazioni sociali e provoca ripetitività nei comportamenti e ossessività monotematica nella sfera degli interessi e delle attività . Dopo una prevedibile difficoltà iniziale, tra loro nasce una bella storia d’amore, sicuramente complicata, ma di una sensibilità e di una profondità che nessuno dei due aveva mai provato prima. Tra alti e bassi la relazione va avanti fino a quando Adam non viene assunto da una grossa azienda ed è costretto a lasciare la città . Beth, che inizialmente vorrebbe voluto seguirlo, alla fine preferisce rimanere a Manhattan per stare vicino alla sua famiglia che sta attraversando un periodo delicato. La distanza riuscirà a dividerli o la loro unione resisterà a questa ennesima prova?
In realtà rispondere a questa domanda, sapere come va a finire il film, non è fondamentale per apprezzarlo e capirlo. Ciò che al regista Max Mayer preme trasmettere non è il finale della storia d’amore, ma l’esistenza stessa di quest’ultima. La possibilità , anche se fra numerose e svariate difficoltà , per due persone così diverse di amarsi e costruire qualcosa di reale insieme. Mayer ci mostra come un uomo adulto, di trentanni, affetto dalla sindrome di Asperger, possa avere una relazione stabile e duratura con una donna adulta non affetta da tale patologia. Lungi dal voler essere un trattato di medicina in versione cinematografica, ben lontano da tali pretese, Adam è un comedy-drama indipendente, senza lieto fine, che ci porta direttamente in un altro mondo, un mondo parallelo, il mondo del protagonista.
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