
Katy era una donna giovane e bellissima. Per lei Joe, a cui presta il volto un intenso Clive Owen, aveva lasciato l'Inghilterra e il figlio adolescente Harry (George MacKay), avuto dal primo matrimonio, e si era trasferito in Australia, in un villaggio un po' sperduto e immers nella natura tra paesaggi mozzafiato.. Con Katy, interpretata da Laura Fraser, aveva anche avuto un figlio, il piccolo Artie (Nicholas McAnulty). Joe era felice, un giornalista sportivo di successo e un marito innamorato. La loro casa era vivace, piena di amici, parenti, bambini. Ma poi lei, quasi all'improvviso, muore. Un tumore la consuma in pochi mesi. Il film racconta il lutto di Joe e la sua trasformazione interiore attraverso il rapporto con i figli.
Perché Joe non si era mai occupato veramente di Artie e ora non sa bene come fare. Tanto per cominciare, non capisce come gestire il dolore del bambino, perché lui non lo esprime affatto. Sembra quasi indifferente perché la mancanza della madre è talmente profonda che non vuole nemmeno affrontarla. Allora Joe si inventa un viaggio da fare in due, senza meta. Inizia così a esplorare il rapporto con il figlioletto, ma questo è solo l'inizio. Al ritorno avrà a che fare non solo con la suocera che poco condivide i metodi educativi paterni, ma anche con il figlio adolescente Harry, quello che lui aveva lasciato in Inghilterra pochi anni prima per trasferirsi in Australia. Non lo conosce praticamente più. D'improvviso, l'uomo si trova padre single di due figli. E in tutto questo non deve dimenticare la propria affermata carriera di giornalista sportivo. All'inizio lascia i figli liberi di fare quello che vogliono. Sperimenta l'approccio morbido, quello in cui un genitore è prima di tutto un amico, un compagno di giochi. Ma la situazione sfugge al suo controllo e Joe si trova costretto a cambiare atteggiamento, a fare i conti con il proprio ruolo di padre e a misurarsi per davvero con i propri figli. Nel suo percorso la moglie lo assiste rimanendo presente nel ricordo e apparendo di tanto in tanto nella sua immaginazione, fornendo consigli piuttosto sensati. Nella storia c'è il posto anche per una nuova donna, divorziata. Ma il suo ruolo non potrà essere quello di sostituire l'insostituibile Katy.
Il film di Scott Hicks, regista conosciuto per altri due titoli, Shine e Cuori in Atlantide, è un melodramma dove si ride e si piange ma dove nessuno dei due estremi viene mai caricato troppo. Non è solo una questione di sobrietà ma anche di profondità. Come negli altri film, il regista cerca soprattutto di lavorare sulle relazioni tra i personaggi e non sulle scene madri. Il risultato è un'opera sincera e intimista, che si insinua pian piano nella mente e nel cuore dello spettatore. È un film di uomini, con un Clive Owen che dà il meglio di sé. Da segnalare anche la bellissima fotografia che immortala i maestosi e vasti paesaggi australiani e la musica di Hal Lindes. La storia è stata adattata da Allan Cubitt ed è tratta dal romanzo autobiografico The Boys are back in Town di Simon Carr.
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dal 06 giugno 2013
Anno: 2013
dal 13 giugno 2013
Anno: 2012
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