
Sulla scia della saga di Twilight, vampiri e licantropi finiscono nelle grinfie di Jason Friedberg e Aaron Seltzer per una parodia che tradisce un po’ le attese. Qualche gag indovinata e simpatiche caratterizzazioni non salvano la baracca.
C’è del marcio dalle parti di Sporks, nello stato di Washington. No, non è soltanto una questione di nebbia, anche se quella coltre fitta fitta che avvolge i boschi del NorthWest Pacific contribuisce a rendere più sinistro il fenomeno. A preoccupare è il calo demografico, o meglio, tutti quegli strani omicidi che stanno colpendo gli abitanti del paesello. Perché strani? Beh, i morti ammazzati hanno in comune segni evidenti di morsi sul collo! In mezzo a questo sereno bailamme, nella cittadina arriva, in compagnia del papà iperprotettivo, Becca Crane, un’adolescente tendenzialmente asociale, depressa cronica e con smanie e capricci che nessun essere umano è in grado di capire. Il suo perenne malumore cambia improvvisamente dopo aver conosciuto Edward Sullen, coetaneo pallido e angosciato quanto e più di lei. Tra loro è passione sanguigna, peccato che lui sia un vampiro e quindi sia costretto a tenerla lontana per evitare che il plasma dell’anima gemella diventi un long drink. Becca non è molto d’accordo con le nobili intenzioni del giovane, ma il suo inguaribile fiuto per i ragazzi particolari – diciamo così – la conduce nei paraggi di Jacob White. Apparentemente, Jac sembra solo un simpatico virgulto, se non fosse per quella ingombrante coda di lupo che gli fuoriesce dai jeans…
Twilight nel mirino
Concediamoci una bella licenza: Jason Friedberg e Aaron Seltzer sono due discolacci con un’irrefrenabile voglia di gabellare ‘cinetormentoni’ e mode celluloidee. E allora, dopo aver parodiato horror, rom-com e blockbuster – Epic movie e 3ciento: Chi l'ha duro... la vince, le ultime opere –, prendono su una lussureggiante cordata d’aglio, qualche proiettile d’argento e partono alla volta dell’universo di vampiri e licantropi. Nel mirino alcuni popolarissimi telefilm e pellicole cult del genere vampiresco, ma in special modo i primi due episodi della saga di Twilight. “C’è qualcosa di veramente divertente se si pensa ai vampiri – afferma Friedberg. I succhiasangue sono molto in voga attualmente. C’è una battuta della sceneggiatura che dice ‘negli anni Ottanta andava la coca, nei novanta il grunge. Adesso è l’era dei vampiri’. È veramente un fenomeno di massa”. I tormentati adolescenti dell’epopea tratta dai romanzi di Stephenie Meyer, umani, vampiri e licantropi, finiscono nel frullatore di Aaron e Jason e ne vengono fuori con un carico di slapstick e gag più o meno strampalate, ma non così irriverenti, quasi, verrebbe da pensare, per attirare in sala proprio i tantissimi aficionados della serie.
Cineparodia take away
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