
Regista e autore della sceneggiatura, M. Night Shyamalan torna al cinema e dirige una storia ispirata a una serie tv animata. Budget colossale investito da Paramount Pictures per quello che si annuncia come il primo capitolo di una trilogia.
In un futuro non ben identificato, il pianeta Terra è stato completamente devastato dal genere umano. I sopravvissuti hanno creato quattro nazioni che coincidono con gli elementi fondamentali della cosmologia pitagorica: Acqua, Aria, Terra e Fuoco. In ciascuna di queste realtà tribali esistono degli individui capaci di dominare il corrispondente elemento d’appartenenza. E una leggenda narra che ci sia un Avatar capace di controllarli tutti e quattro, e che la sua presenza abbia assicurato pace e armonia tra i popoli per molto tempo. Da oltre 100 anni, però, l’Avatar è sparito e la nazione del Fuoco ha dichiarato guerra al resto del mondo per conquistarne il controllo assoluto. La campagna bellica ha seminato distruzione e morte, e annientato tutti i dominatori dell’Aria. Adesso, il potente esercito del Fuoco sta marciando verso la nazione dell’Acqua, deciso a piegarla al suo giogo. Intanto, la giovane dominatrice dell’Acqua Katara, insieme con il fratello Sokka, scopre un ragazzo ibernato nei ghiacci. Il suo nome è Aang, e potrebbe essere l’ultimo dominatore dell’Aria scampato all’eccidio, o forse l’Avatar capace di riportare la pace…
Vocazioni domestiche
Tv, croce e delizia dei nostri tempi. Arriva dal piccolo schermo, l’ispirazione per M. Night Shyamalan, o meglio dalle figlie del regista. Immaginiamo un po’ la scena del “misfatto”. Divano di casa Shyamalan, tv accesa su Nickelodeon e due adorabili bambine che esclamano: “Papà, guarda che bel cartoon danno in tv, si chiama Avatar: La leggenda di Aang”. Il babbo non se lo fa dire due volte, si accomoda sul canapè, rimane estasiato e pensa: “Quasi quasi metto su un film!”. Detto, fatto. Il nostro è eccitatissimo all’idea e decide di scriverlo e dirigerlo, il film. Quelli della Paramount pictures sborsano 150 milioni di verdoni per finanziare il progetto e annunciano addirittura una trilogia. Fin qui il prologo, poi entriamo in sala a guardare L’ultimo dominatore dell’Aria, ma prim’ancora facciamo in tempo a dare un’occhiata ad alcune dichiarazioni dello Shyamalan, che, vagamente, hanno il sapore di chi voglia mettere le mani avanti. “Ero spaventato a morte ogni singolo giorno di riprese, perché tutto era davvero travolgente e c’erano molte incognite. Questo film è due volte e mezzo più grande di tutto quello che abbia mai fatto”. Buio in sala.
Ma cosa ha combinato Shyamalan?
Non ci sono commenti.
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
Aggiungi un commento