
Le rapine sono all’ordine del giorno in una Boston ferita dal crimine. Nel quartiere di Charlestown troppi giovani si formano alla scuola dell’illegalità e, tra questi, si fa largo un gruppo di rapinatori senza scrupoli. Dopo un colpo in banca, James, uno dei banditi, rapisce Claire, rilasciandola poco dopo. Nel timore di essere riconosciuti, i malviventi, sulle cui tracce si muove l’FBI, decidono di controllare la donna. Il compito è affidato a Doug, che presto si troverà di fronte a un dilemma angosciante.
The town è piombato sulla sessantasettesima edizione della Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, lo scorso settembre, con una forza d’urto simile a quella messa in mostra dai protagonisti della pellicola. Mentre al Lido si discorreva del peso specifico delle produzioni italiane in gara, del malinconico Somewhere, poi risultato trionfatore per la gioia della regista Sofia Coppola, e si lamentava e magnificava insieme l’estro del presidente di giuria Quentin Tarantino, The town, fuori concorso, si è materializzato sugli schermi lasciando il segno.
La seconda fatica dietro la macchina da presa di Ben Affleck ha monopolizzato le attenzioni di pubblico e critica grazie anche alla presenza delle numerose stelle di un cast eccellente, capace di regalare i primi lampi di grandeur in Laguna e di risollevare così un bilancio che fino ad allora aveva fatto segnare una forte crisi sul tappeto rosso della mondanità. Spiegare le ragioni di questo successo con la sola debolezza palesata dal cartellone veneziano sarebbe però riduttivo. The town risplende di luce propria ed evidenzia una qualità spesso sottovalutata: quella di narrare una storia in modo semplice ma appassionante. Non ci sono concettualismi né astrazioni di sorta in quest’opera che consacra Ben Affleck come cineasta a tutto tondo. Il primo, il secondo e il terzo livello (ogni riferimento a Inception è voluto) si esauriscono nelle imprese di un gruppo di ‘cattivi’ come ce ne sono tanti nella storia del cinema. La missione o, meglio, l’ambizione di The town non è quella di sperimentare, di stupire innovando. Il film cerca di imporsi dispiegando 120 minuti di racconto forse non originalissimo ma apprezzabile.
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