
Due fratelli, uno molto figo, secondo i canoni delle adolescenti, e l’altro molto giovane. Sono affiatati, bisticciano ma si amano profondamente. Quello figo però, ahinoi non è sempre e solo concentrato sul fratellino ma ha anche altri grilli per la testa, come quello di lasciare la cittadina e iniziare a percorrere la propria strada verso l’età adulta. E lo farebbe anche, sacrilegio dei sacrilegi, non fosse che quella sera che gli tocca di fare da baby sitter al piccolo Sam se lo porta a spasso in macchina. Nel buio della notte i due bisticciano, giocano, si punzecchiano, e ovviamente restano coinvolti in un incidente stradale. Il piccolo Sam muore e Charlie, quello figo, si dispera. Ma come può un affetto così forte svanire tanto improvvisamente?
Esatto, in un film come questo non può. Sam infatti appare a Charlie come neanche fosse morto e gli propone di trovarsi ogni sera, al tramonto, a giocare insieme. Un patto che vincola il nostro eroe a non lasciare mai la terra natia. Ma il vincolo fraterno, si sa, è più forte di ogni cosa. Specie se a esprimerlo c’è un Zac Efron tutto sguardi luccicanti e profili stagliati contro il cielo. E poi a un certo punto Zac Efron-Charlie, quello che le ragazzine di tutto il paese vogliono ma non riescono ad avere, per la gioia di altre ragazzine, quelle in sala, si innamora. La prescelta è una giovane defilata, diversa da tutte le altre, interpretata da Amanda Crew, un’attrice in Italia sconosciuta ma i cui tratti somatici ricondano vagamente e forse non casualmente quelli della protagonista di Twilight, l’attrice Kristen Stewart. Seguono nell’ordine il corteggiamento, il bacio, la tenerezza, e infine la scoperta: Charlie capisce che non vede solo il fantasma del fratello. Anche la dolce Tess è un mezzo fantasma, visto che la vera Tess è mezza morta. Solo mezza però, cioè si trova nel limbo. Ha avuto un incidente in mare, dove navigava in solitario da provetta velista, e giace non ancora morta ma neanche tanto viva. Sconvolto dalla scoperta ma per niente turbato dall’insolito potere di contattare i morti e i quasi morti - potere che invece più realisticamente scombussola e deprime George, il protagonista di un altro film in sala di tutt’altra levatura, l’ultima fatica di Clint Eastwood, Hereafter – il prode Charlie decide di rischiare il tutto e per tutto e corre a salvare la sua bella, riportandola tra i vivi. Mentre il principe salva la principessa però, un appuntamento immancabile viene mancato: quello con il piccolo mortarello Sam. Che è geloso, si sente abbandonato, teme di venire dimenticato e quindi di svanire, ma infine accetta la sorte e se ne va, liberando il fratello dal fardello che lo inchioda alla terra natale e benedendolo con una promessa di amore fraterno che durerà per sempre.
20 gennaio 2011Non ci sono commenti.
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