
1973. Un gruppo di ragazzi si imbatte in un’autostoppista in stato di shock, la quale si spara un colpo di pistola dopo essere salita sul loro furgone. Sconvolti dall’accaduto, i teenager cercano aiuto in un vicino villaggio. Qui incontrano misteriosi individui, tra cui uno spaventoso maniaco omicida armato di motosega…
A circa trent’anni di distanza dall’uscita nelle sale di Non aprite quella porta, ecco arrivare il remake prodotto da Michael Bay (i due Bad boys, Pearl Harbor), diretto dall’esordiente Marcus Nispel e con un cast composto da giovani promesse e da qualche volto noto del cinema Usa (su tutti, R. Lee Ermey, indimenticabile nel ruolo del militare in Apocalypse now e Full metal jacket). Nonostante la trama alla base del film sia la medesima dell’originale, non sono pochi i cambiamenti apportati dal regista e dallo sceneggiatore Scott Kosar autore dello script di The Amityville horror – tra cui l’inserimento di nuo- 1 vi e inquietanti personaggi o di differenti location.
Nel complesso, questa versione di Non aprite quella porta può essere considerata soddisfacente sotto ogni punto di vista: grazie anche a una splendida fotografia, arricchita da un sapiente uso di filtri ed effetti visivi, la pellicola arriva più volte a bersaglio, trasmettendo un senso di disgusto e orrore agli spettatori. E se alcune delle soluzioni narrative adottate non brillano per originalità, il lavoro di Nispel riesce a mantenere sempre alta la suspense e a stupire per l’efficacia della sua fattura.
un bel film ben fatto considerato che ha + di 35anni
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