
Il dottor Mario Tirelli è un chirurgo di fama internazionale che, all’improvviso, decide di abbandonare gli agi della sua vita romana per dirigersi in Africa. Per fare cosa? Trovare il suo vecchio amico Luca, anch’egli medico ma di tutt’altra pasta, che, solo soletto, ha creato un ospedale da campo in Kenya per aiutare la popolazione locale. Gli equilibri, già fragili, dell’amicizia si sfaldano del tutto con l’arrivo di Ginevra, moglie di Mario, e vecchia fiamma di Luca. Così, la miscela umana esplosiva è servita.
Ci sono solo due cose al mondo da cui non è possibile fuggire. Sé stessi e il proprio passato. Anche rintanandosi dall’altra parte del globo, anche tagliando ogni sorta di ponte con le proprie azioni ed i propri sentimenti. Inutile allora, scapparsene in Africa! Dove, in effetti, il cinema italiano, ultimamente, si rifugia spesso: come ha fatto per esempio con Il nuovo mondo di Muccino junior in formato natalizio. Per tutte queste ragioni, e chissà per quante altre, è difficile dire quale sia La vita facile, se mai ne esista una. Quella di un medico che si pavoneggia in cliniche private extralusso oppure quella di un altro medico che invece ha messo su casa nel continente nero? O ancora, quella dell’affascinante e viziata lei, il cui posto si trova al centro esatto fra i desideri dell’uno e dell’altro? Probabilmente, nessuna delle tre. Perché tutte e tre contengono, come le matrioske, anime nere dense di segreti, bugie, insoddisfazioni.
04 marzo 2011Non ci sono commenti.
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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