
Idea originale, romanticismi e sdolcinature tenute a freno nonostante la trama si presti a imboccare percorsi facili e rassicuranti. Yann Samuell pensa, scrive e dirige una piacevole commedia sentimentale ebbra della bellezza e della bravura di Sophie Marceau.
Manager, top manager. In una Parigi frenetica, insolitamente fredda e acciaiosa, Margaret è una superdonna in carriera. Nella sua vita non ha mai lasciato nulla al caso. Ha imparato prestissimo a insinuarsi e a far la voce grossa in un ambito professionale zeppo così di uomini. Pure il nome s’è cambiata: Margaret, teutonico e austero, non più Marguerite, da eroina di romanzi rosa. Ha un compagno, Malcolm, collega di lavoro. E insieme con lui, hanno per le mani un affare davvero grosso. I negoziati finali tendono i contraenti come corde di violino. Lei tiene duro, usa tutte le sue competenze ma anche charme e bellezza. Non può sprecare neanche dieci secondi per pensare che è il suo quarantesimo compleanno, figurarsi cinque minuti per una firma. Ha chiesto di lei un notaio che dice di chiamarsi Merignac e venire proprio dal suo luogo natio, nel sud della Francia. Con un pacco per lei. Ma sì, una piccola pausa, può concedersela. Non foss’altro che per mera curiosità. L’incontro tra i due è alquanto singolare, il canuto legale si stupisce che lei non lo ricordi e poi le consegna un plico. Nel pacco ci sono alcune lettere, scritte dalla piccola Marguerite ‘nell’età della ragione’, 7 anni. E che la stessa bambina aveva poi consegnato al notaio chiedendogli di riconsegnargliele per il quarantesimo compleanno, con lo scopo ben preciso di aiutarsi a ricordare le promesse che aveva fatto per il suo futuro…
Dimentichi una lettera e… viene fuori un film
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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