
Dall’altra, però, l’arte contemporanea diventa per il regista pugliese lo spunto per affrontare un altro tema, altrettanto attuale e discusso: la disoccupazione. Quando la trave ti cade in testa da un momento all’altro, è necessario ingegnarsi e trovare il modo di arrivare a fine mese… a ogni costo. Certo, questa pellicola che fa il verso alle commedie all’italiana vecchio stile, risulta eccessivamente buonista nei confronti di una società che purtroppo non sempre, o quasi mai, ripaga gli sforzi fatti. Magari fosse così semplice e divertente. Ma offre comunque uno spunto per riflettere col sorriso o, quanto meno, per sorridere. In ogni caso è un film imperdibile per i fan di Albanese e Salemme.
“Quando ho letto la sceneggiatura mi è piaciuta la possibilità per questo mondo 'basso' di incontrare l'arte contemporanea. Mi è piaciuto poi il cambio nel corso della storia del mio personaggio, che riesce pian piano a diventare il leader del 'gruppetto'. Poi è importante dire che abbiamo anche lavorato divertendoci”, racconta l’attore campano. Insieme a lui sul grande schermo Giuseppe Battiston, Giulio Beranek e Hassani Shapi, ai quali si aggiunge la presenza femminile di Donatella Finocchiaro (di nuovo in una commedia dopo “Manuale d’amore 3”).
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