
I Pirati tornano per la quarta, attesissima volta. In questa puntata la prima novità è che sarà la seduzione di una donna a portare Jack Sparrow all’avventura. Naturalmente, per coinvolgere il nostro Sparrow, e vedrete fino a che punto, non può certo trattarsi di una belloccia qualunque. Per incastrarlo occorre necessariamente una donna carica di fascino, guai e segreti.
La bella Angelica, interpretata da un’ammaliante e vivace Penelope Cruz, queste qualità ce le ha tutte: è una vecchia fiamma del nostro protagonista e ha tutta l’intenzione di riconquistarlo per coinvolgerlo in una situazione a dir poco rocambolesca. Tanto per capirci, Angelica è niente meno che la figlia di Barbanera, ed è nella sua nave che il nostro dovrà confrontarsi con il proprio passato e soprattutto con un futuro mica tanto promettente. Perché Angelica sarà anche attratta dalle belle labbra del pirata, ma ad attrarla ancora di più è il desiderio di trovare la fonte dell’eterna giovinezza: non è dunque l’amore ma l’ambizione a governare il suo giovane cuore. Il suo personaggio ricorda un po’ quello mitologico di una sirena, bella e tentatrice da distante ma mostruosa e mortale da vicino. E non si tratta di una similitudine a caso, visto che in questo film le sirene ci sono davvero, e sono per l’appunto tentatrici nel buio della notte.
Questa, più di tutte le altre puntate della saga dei Pirati, è una pellicola incentrata sul carismatico Jack. Quasi sempre in scena, calamita l’attenzione di tutti gli spettatori, ancor più di quelli che ormai amano come un vecchio amico questo personaggio eccentrico, interpretato in modo impareggiabile da un Johnny Depp che continua a mostrarsi professionalmente in ottima forma. Presentato in questi giorni fuori concorso al festival di Cannes dove è stato accompagnato da Penelope Cruz e dallo stesso Depp (quest’ultimo ha dichiarato di dovere moltissimo alla serie dei Pirati, in termini di rilancio della propria immagine, secondo lui altrimenti in discesa), il quarto capitolo di una delle saghe di maggiore successo della fabbrica cinematografica americana è ora arrivato nelle nostre sale. Dopo le tre regie di quel Gore Verbinski che si era fatto conoscere per l’efficace direzione della trasposizione americana dell’ormai mitico horror giapponese The Ring, per il quarto capitolo della saga la macchina da presa passa a Rob Marshall. Un altro nome il cui curriculum testimonia la sapienza registica del tipo preferito da Hollywood: giocosa, leggera, colorata, estremamente professionale e capace di possedere la materia, capace di tenere il ritmo e di avvincere, capace di immaginare e, quando serve e con rispetto di tutti gli equilibri necessari, perfino di osare.
l'avete visto?
bellissimo!
mi dite che ne pensate?
come si vede i pirati dei caraibi qui me lo potete dire?
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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