
A tre anni dalla sua distribuzione americana, la commedia irriverentemente esilarante diretta da Kevin Smith arriva anche alle nostre latitudini. Risate grasse e consueti idiomi coloriti abbondano, Seth Rogen ed Elizabeth Banks, nel ruolo dei protagonisti, hanno un grande affiatamento. Nessun estratto dal kamasutra, ma i bambini è meglio comunque lasciarli a casa.
Si conoscono dai tempi del liceo e da allora sono amici inseparabili e coinquilini. Zack e Miri non si sono mai innamorati, ma adesso devono affrontare una ‘catastrofe’ ben peggiore: sono entrambi al verde e con i debitori alle calcagna. E non pensiate, anche solo per un attimo, che stiano cercando di sfuggire a qualche spregevole e spietato strozzino: il babau di turno ha le sembianze familiari e banali delle bollette domestiche. La mora – nel senso del ritardo – è già avanti un bel po’, così tanto da lasciare senza luce e acqua i due amici, proprio mentre sono intenti a prepararsi per la reunion liceale. È proprio andando a quella festa, grazie a un vecchio compagno di scuola, che fa l’attore gay di film per adulti, si accende la luce – nel senso di idea brillante e salvifica. E se girassero un bel porno amatoriale? Certo, la cosa potrebbe funzionare: il sesso vende, le vendite fruttano e le bollette insolute potrebbero trovare soluzione immediata. Insieme con alcuni amici, l’avventura cinematografica, o presunta tale, ha inizio. Innanzitutto con il casting, poi, finalmente, con i primi ciak e le sequenze da girare insieme. Naturalmente tra Zack e Miri. Ovviamente non sarà mica un porno a stravolgere la loro lunga amicizia: in fondo è solo un porno!
Niente rom-com patinata multistrato
Il messaggio lo ha mandato papà Kevin Smith in persona, del resto chi se non lui: regista, sceneggiatore, creatore dell’epopea amorosa di Zack & Miri. Che, scevra dalle irraggiungibili e geniali menti dei nostri traduttori, nell’originale suona impertinentemente Zack & Miri make a porno. La sua, ghigna Smith, non è certo un’opera da educande. E nelle puritane Americhe vallo a spiegare che ‘tette e culi’ sono mezzo e non già fine di una storia d’amore tenera e commovente. Beh, non si può certo pretendere che l’autore di pellicole irriverenti tipo Clerks, Generazione X e Dogma – solo per citarne alcuni – se ne venga fuori con una rom-com politically correct, ambientata a Manhattan e patinata multistrato.
aiuto non so come vedere i film si sono registrato ma non me li fa' guardare
Aggiungi un commento