
Le aule di una scuola media si ravvivano con l’arrivo in cattedra di una bionda fuori dagli schemi, oltre che dalle regole della deontologia professionale. Elizabeth, la cattivissima maestra, si aggira nei corridoi in cerca di un nuovo fidanzato, possibilmente bello ma necessariamente ricco, e lo trova in un collega ‘sfigato’ ma discendente di una facoltosa dinastia industriale. Per conquistarlo dovrà guerreggiare con un’altra prof., schivare il corteggiamento nei suoi confronti di un insegnante, le follie del preside e, soprattutto, dimenticarsi dei suoi alunni.
La ricetta per confezionare un film alla Bad teacher – Una cattiva maestra, in sala da mercoledì 31 agosto, era ghiotta e di facile preparazione: prendere una Cameron Diaz in forma smagliante e affidarle un compitino che si adattasse alla perfezione alla sua statura, intesa in senso fisico. Poi affiancarle l’ex compagno nella vita reale, il divo globale Justin Timberlake, sempre più star bifronte, metà cantante-metà attore. Quindi immergere la coppia in un brodo caldo fatto di buone intenzioni tradite, false amicizie, sentimenti di plastica e disprezzo per i propri doveri professionali. Aggiungere l’ambientazione scolastica e qualche comprimario di lusso, come la Lucy Punch lanciata dal genio di Woody Allen, in Conoscerai l’uomo dei tuoi sogni, o Jason Segel, trentunenne americano già divenuto ‘volto di serie’ delle commedie a stelle e strisce, da ultimo visto nel deludente (eccetto che negli incassi al botteghino) I viaggi di Gulliver con Jack Black. Pochi mesi di cottura, poiché le riprese sono finite in un lampo, infine organizzare la distribuzione nel periodo estivo, quando la concorrenza è meno agguerrita o addirittura quasi inesistente, come avviene in Italia.
Grattando sotto questa patina commerciale si avverte subito che le ragioni del dio moneta sono opposte a quelle della settima Arte. Perchè è vero che Cameron Diaz interpreta al meglio la parte, ma bisogna pur sottolineare che il suo ruolo si rivela così impalpabile da evaporare, come l’acqua che l’incantevole attrice si spruzza addosso in una sessione piccante di lavaggio di auto. È molto probabile, tuttavia, che altre colleghe meno ‘dotate’ della Diaz, sia da un punto di vista estetico che dell’esperienza sul grande schermo, non avrebbero saputo far meglio in questa operazione furbetta che aveva un unico fine, quello di staccare il maggior numero di biglietti al botteghino offrendo in cambio rare sequenze di erotismo adolescenziale (un seno scoperto qui, le gambe nude sulla cattedra lì etc) e qualche risata grossolana (una scena su tutte: quella in cui una professoressa parla con il preside nel bagno con un sottofondo di rumori molesti).
è un film molto divertente, non è stupido e va oltre certi proibizionismi tipi del perbenismo (tuttavia in modo equilibrato). direi abbastanza "hardcore" come film in senso musicale non cinematografico (non ho detto "hard").
mi ha divertito molto sono sincero.
ciao!
ma dove e i linc per vedere il film????
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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