
È forte Monica. Risoluta. Ha grinta da vendere, Monica. Piglio e talento. Basta guardarla quando è lì, davanti a una classe attenta e desiderosa di assorbire almeno un pizzico delle sue capacità. Dà lezioni di formazione ai manager, i signori dell’economia moderna. E in questa sua attività ha investito tutto ciò che aveva. Dimenticando (o fuggendo?) la vita privata. A torto o a ragione. E così, fatalmente, anche la professione inizia a insinuare amletici dubbi nel cuore e nella testa.
Si sente in gabbia, Monica. Chiusa dentro. Ha una relazione col suo capo, Vittorio, ma è vacillante. Traballa. Anche Milano, la sua città, non sembra darle più quella sicurezza quasi ‘materna’, a lei che dalla mamma ha ricevuto i dolorosi ricordi dell’infatuazione per un altro uomo e dell’abbandono. E poi c’è quello strano senso di colpa che prova nei confronti di Simona, la sorellastra. C’è il nipote Roberto, che lei aiuta a uscire dalla depressione. E poi un corso di fotografia e la relazione con Lorenzo. Forse un primo passo verso una profonda riflessione. Finché la morte del papà, malato da tempo non provoca la reazione di Monica che spezza i legami col passato per ricostruirsi una nuova vita…
Gerini, compagna di strada
Primo dei quattro film italiani in concorso al Festival di Roma, la pellicola di Marina Spada propone un’inedita Claudia Gerini. Al terzo lungometraggio, la cineasta milanese chiama per un ruolo intenso e drammatico l’ex musa ispiratrice di tante pochade verdoniane. Dichiara senza mezzi termini di aver pensato da subito a lei per la parte di Monica Barbieri, la protagonista principale di Il mio domani. E rincara la dose mettendo ben in chiaro che la scelta della Gerini non ha certamente il sapore della scommessa, in quanto, pur avendo recitato (quasi) esclusivamente in commedie, ha sempre dimostrato di essere una grandissima professionista.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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