
Vendere o non vendere? Questo è il problema. Matt King non sa se disfarsi una volta per tutte di un'incredibile spiaggia tropicale ereditata dalla propria ricca famiglia. Siamo nelle isole Hawaii dove nessuno lavora e la vita scorre lenta (ma felice) per tutti quelli che ci abitano. Per chi si trova da quelle parti, ogni giorno appare come una lunga e insensata vacanza. Le cose si complicano terribilmente quando il protagonista di questa strana storia triste in un luogo da cartolina, interpretato da George Clooney, si trova improvvisamente di fronte a un dilemma non facile da risolvere. Altro che passeggiate sulla spiaggia e partite di golf.
Staccare o non staccare le macchine che tengono in vita la moglie? Questo è il dramma. La dolce, ma solo fino a un certo punto, metà di Matt giace in un letto d’ospedale per colpa di un incidente in mare. A rendere tutto più drammatico, a corrompere l’atmosfera da sogno delle Hawaii, c’è la rivelazione di un tradimento che getterà ancor più nello sconforto il nostro e lo porterà a intraprendere un viaggio. Sì, il viaggio tanto caro ad Alexander Payne, un percorso fuori, lontano, chissà dove, come in Sideways, ma anche interiore, doloroso, di speranza. Il Signore disse ad Abramo, il primo che se ne andò dalla sua patria e dai suoi affetti, “Lech Lechà” che in lingua ebraica significa contemporaneamente «vattene» e «vai verso te stesso». Mai consiglio fu più azzeccato per il protagonista di questo bellissimo film.
Ecco qual è il doppio viaggio nel cinema di Alexander Payne e dei suoi personaggi così problematici. Non è un caso che i protagonisti delle sue pellicole, sicuramente Warren Schmidt (Jack Nicholson) in A proposito di Schmidt, Miles (Paul Giamatti) in Sideways, non si possono considerare eroi. Siamo di fronte, invece, a persone reali che improvvisamente perdono le proprie difese. Noi li vediamo su grande schermo in piena difficoltà, eppure hanno un fascino, esprimono un disagio che va al di là di ciò che vuole la trama.
Vincitore di due premi all’ultima edizione dei Golden Globe - miglior film drammatico e miglior attore in un film drammatico, George Clooney - e candidato a cinque premi Oscar - tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista - Paradiso amaro, che è stato pure presentato lo scorso novembre al Torino Film Festival, ha già incassato quasi 130 milioni di dollari in tutto il mondo e resiste ancora nella classifica americana delle dieci pellicole più viste nonostante sia uscito già dal 9 dicembre scorso.
Mr. Payne si conferma maestro in un cinema d’atmosfera e professionista nelle storie di elaborazione di un trauma. Consigliatissimo. Anche a chi di traumi veri e propri da affrontare non ne ha (ancora) avuti.
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