
TJ Forney è un tredicenne che ha perso da poco sua madre in un incidente automobilistico. La sua vita è un disastro: il padre Paul vive in stato catatonico e la nonna, che abita insieme a loro, è una vecchia svampita e distratta; come se non bastasse, Dustin, il bullo della scuola, continua a tormentarlo. Un giorno nella casa dei Forney arriva Hesher, un trentenne metallaro, tatuato, capellone, maleducato e rozzo, che decide di stabilirsi lì, spacciandosi come amico di TJ.
Opera prima del regista Spencer Susser, Hesher è stato qui! non è, come potrebbe sembrare di primo acchito, una pellicola volgare e in cerca della risata facile, perché affronta in modo intelligente – un po' come faceva il telefilm Six Feet Under – il tema della morte.
Paul e TJ sono depressi, annichiliti e increduli e non comunicano più tra loro, bloccati da un lutto che non sanno come superare. Il gruppo di sostegno a cui si rivolgono non fa altro che allontanarli ulteriormente, è necessaria dunque una terapia d'urto. Hesher spunta fuori dal nulla e si comporta come un vero e proprio “delinquente del rock and roll”: fa saltare in aria automobili, sfascia appartamenti, getta sedie e tavolini nelle piscine, va a letto con la ragazza per la quale TJ ha una cotta, usa un paio di cesoie per far del male a Dustin, ma, in qualche modo, riesce a dare a Paul e TJ la forza per continuare a vivere. Potrebbe sembrare un metodo poco ortodosso, tuttavia in casi del genere non esistono soluzioni preconfezionate, va bene qualsiasi appiglio che permetta di tirarsi fuori dal dolore.
Joseph Gordon-Levitt (era uno dei protagonisti del telefilm Una famiglia del terzo tipo), che interpreta Hesher, ha ammesso di essersi ispirato a Cliff Burton, il primo bassista dei Metallica (una delle locandine del film è un dichiarato omaggio alla band californiana, poiché ne riprende il logo), deceduto in un incidente stradale nel 1986, ed è eccezionale nel caratterizzare il personaggio, alternando esplosioni di violenza a riflessioni filosofiche profonde seppure originali e alquanto grevi. Ma una menzione di merito va a Rainn Wilson (Il batterista nudo, Super: Attento crimine, la serie televisiva The Office) il quale, nei panni di Paul, riesce a trasmettere allo spettatore la disperazione di un uomo che non trova più una ragione per andare avanti.
Il film non è perfetto – alcuni ralenty con canzoncina pop triste in sottofondo potevano essere evitati – ma è onesto, sincero e a tratti assai divertente. Come valore aggiunto c'è una colonna sonora all'insegna del metallo pesante e la presenza della sempre brava Piper Laurie nei panni dell'anziana madre di Paul. Senza dimenticare la diva Natalie Portman, in libera uscita dalle grandi produzioni hollywoodiane.
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dal 06 giugno 2013
Anno: 2013
dal 13 giugno 2013
Anno: 2012
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