
Adrian e Belen sono una coppia affiatata. Quando però lei inizia a dubitare della fedeltà di lui, sparisce nel nulla. Adrian allora si concentra sul suo lavoro di musicista e conosce Fabiana. Ma è proprio a questo punto che il mistero s’infittisce.
La verità è nascosta sì ma non si trova nel titolo - non ci si lasci ingannare - al massimo in una stanza segreta. Sono stati quei furbacchioni della produzione ad appioppare al secondo lungometraggio di Andrés Baiz, il regista colombiano che ha conquistato la notorietà nel 2007 con Satanás, un titolo quasi identico al thriller gotico di Robert Zemeckis (Le verità nascoste, 2000).
Un gioco di specchi, e di marketing pubblicitario, per presentare al meglio un noir dalla forte connotazione latina che vorrebbe far sembrare una cosa, e invece è altro. Che poi, è la salvezza della pellicola, il cui finale già di suo potrebbe essere intuibile. Ritmi lenti fin quando l’ingranaggio della sceneggiatura non parte, la trama e i presunti arcani non compiono mai il salto di qualità. Tema centrale la passione (compulsiva) legato al demone delle gelosia (patologica). Bellissimi gli attori protagonisti e poco altro.
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