
Ash non l’ha mandata proprio giù. Sì, è vero, quell’arrogante di Vince con la sua crew sono i migliori ballerini di streetdance del mondo, ma non possono essere imbattibili. Fermo e convinto nelle sue posizioni, il talentuoso giovanotto parte per un tour europeo con l’intenzione di formare un team in grado di battere Vince e la sua cricca, gli Invincible, nella prossima sfida parigina. Insieme con Ash, va Eddie, che l’aiuterà a scegliere i componenti del gruppo. L’itinerario spazia in tutto il Vecchio Continente, da Copenhagen a Ibiza fino a Roma e a Parigi: la squadra inizia a formarsi. E proprio sotto la torre Eiffel arriva Eva, una bravissima e bellissima salsera…
Dopo il boom del predecessore, tornano in pista le evoluzioni tersicoree 'made in UK'. Ancora con la presunta forza spettacolare della stereoscopia. Ancora con Max Giwa e Dania Pasquini alla regia. Lo StreetDance primigenio aveva suscitato in noi un briciolo di stima, non foss’altro ché produzioni del genere te le aspetteresti dalla Grande Mela, o comunque in salsa a stelle e strisce, non certo da produttori britannici e in location da Vecchio Continente. Stavolta, al contrario, nessun stupor mundi, anzi il calderone in cui ribollono furiosi i danzatori da strada ha quel sapore del trito e ritrito che neanche fossimo… “nel peggior bar di Caracas”, tanto per dirla con il tormentone di un famoso spot TV di qualche anno fa.
Naturalmente, da questo genere di pellicole non ci saremmo mai aspettati performance da Academy o trame particolarmente ingegnose, ma un minimo d’impegno in tal senso assolutamente sì. Al Giwa e alla Pasquini, non l’avrà mica prescritto il medico di dare un sequel a quell’operazione più o meno riuscita nel 2010. E così, ecco la nuova crew, formata dallo streetdancer in cerca di rivincita sportiva contro la gang danzereccia dal nome originalissimo (The Invincible) e dalla spavalderia elevata all’ennesima potenza. Musica ed evoluzioni potenziate(?) dagli effetti 3D schiudono la mente degli sceneggiatori per il coup de maître. Si fa per dire. Per battere la crew spaccona e fortissima ci vuole una bella donzella che faccia innamorare il nostro e dimostri il teorema perfetto di ogni dance movie che si rispetti. Uno scontro di stili e di personalità diverse che, da buoni opposti, finiranno gioiosamente per attrarsi. Lui streetdancer. Lei salsera. La fusion è compiuta. E il finale, lo lasciamo all’immaginazione di chi legge.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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