
Algeria, siamo nel 1956. Lo scrittore Jacques Cormery decide di rientrare dalla Francia. Il suo ritorno alle origini è dettato da nobili sentimenti, ma la realtà del paese è difficile. Sarà comunque l’occasione per ripercorrere i momenti cruciali del suo passato.
Gianni Amelio è tornato. Il regista de Il ladro di bambini(1992) è tornato all’apice della sua virulenza espressiva con una storia lontana ma non troppo. Per un calabrese come lui, poi, le storie di vicini di Mediterraneo, hanno un sapore particolare.
Tratto dall’ultimo libro di Albert Camus rimasto incompiuto e dato alle stampe dalla figlia nel 1994, Il primo uomo è duplicemente autobiografico. Sia riguardo il premio nobel autore del romanzo originario, francese d’Algeria, sia Amelio stesso che nella pellicola riflette similitudini del proprio percorso personale. Film in costume che ricostruisce un’intera epoca, quella del neocolonialismo europeo (ancora poco veicolata), impreziosendola di emozioni e tenendo conto delle sfumature sociali. Nello specifico, il tortuoso essere algerini di origine francese (i cosiddetti “pieds noir”) nello scontro fra nazionalisti di madre patria ed estremisti arabi.
Girato in lingua francese e premiato al Toronto Film Festival 2011, ha “saltato” - non senza polemiche - Roma e Venezia. Fra i protagonisti la nostra Maya Sansa, le voci italiane sono di Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini, Kim Rossi Stuart, Ricky Tognazzi.
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dal 06 giugno 2013
Anno: 2013
dal 13 giugno 2013
Anno: 2012
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