
Lei un po’ ci spera. O forse tanto. Un lustro è fuggito via nella clandestinità: che all’inizio crea anche un certo pathos, ma alla lunga comincia a pesare come un macigno. Isabelle, stavolta, non ne può più e s’attende il gran gesto da un giorno all’altro. Ma Jerome, che tra l’altro è anche il suo capo, di lasciar la moglie non ne vuol sapere, anzi, liquida Isabelle e il flirt e le dà anche il benservito dalla compagnia di crociere. Per tutta risposta, la donna assolda Remy come animatore per il viaggio inaugurale della nuova ammiraglia. Lui è senza esperienza alcuna, oltre che parecchio bizzarro. Nuvoloni si profilano all’orizzonte, specie per Richard, il direttore di crociera…
Breccia alpina per le commedie francesi. Non ce ne ricordiamo così tante come nell’ultima stagione cinematografica. Eh già, l’effetto Danny Boon ha ormai contagiato i distributori italiani che, forse, sperano in un colpaccio come fu per Giù al Nord (magari con riedizioni italiane da mettere in cantiere). Aria da crociera, per i nostalgici della Love Boat e gli amanti della pochade, contagiata da vicende sentimentali più o meno romantiche. Al centro della storia un bislacco personaggio, animatore per caso nel primo viaggio di una splendida barcona da crociera. Ha il curriculum vitae schizzato di riso al curry, pensa che le mansioni dell’animatore a bordo comprendano il saggiare la carezza delle bollicine nell’idromassaggio in piscina, sorseggiare champagne e, naturalmente intortare il comandante che, invece di avere barbone, sigaro e nauseabondo olezzo di pesce andato a male, ha le gentili e splendide fattezze della nostra Luisa Ranieri.
Isabelle l’ha assoldato per la sua completa inadeguatezza al ruolo, per vendicarsi del gran capo che, fedifrago pentito, l’ha messa alla porta da azienda e relazione sentimentale. Innescato il meccanismo, varata la nave, Remy inizia a dar spettacolo. Si va di gag, nonsense ed esilaranti. E poi si omaggiano equivoci, amour, tristesse. Lo script sa un po’ di calderone dove il regista Eric Lavaine ha cercato di dosare al meglio gli ingredienti. Il cast è di prim’ordine, cavalli di razza del cinema transalpino, a partire dal simpaticissimo Frank Dubosc (Remy), spiazzante quanto divertente il suo personaggio, Valerie Lemercier (Isabelle) e Gerard Darmon (Richard). Benvenuto a bordo è una pellicola disimpegnata che ha nella prevedibilità assoluta l’unica pecca.
Postilla a margine, le riprese del film si sono svolte sulla Costa Atlantica con il comandante Schettino – prima della tragedia del Giglio – a fare da consulente.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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