
C’era una volta una regina, che diede alla luce una bellissima bambina di nome Biancaneve. Dopo qualche tempo, la sovrana morì, lasciando il re nello sconforto. Un esercito di guerrieri malvagi attaccò il regno, ma venne sconfitto. Tra i prigionieri, l’altera Ravenna riuscì a conquistare il cuore del re che subito la sposò. Durante la prima notte di nozze, l’infida regina uccise il sovrano: il popolo fu sottomesso alla sua magia nera e Biancaneve imprigionata. Lo specchio magico di Ravenna le suggerì che questa divorasse il cuore di Biancaneve per avere l’immortalità, ma la principessina riuscì a fuggire nella foresta e con l’aiuto di un cacciatore, inviato dalla regina per riportarla indietro, e di otto nani, cercò di riconquistare il regno...
In fondo, l’abbiamo sempre saputo. Le fiabe, anche quelle più tenere e sdolcinate, nascondono un lato oscuro, basta scavare un po' più a fondo perché venga fuori tutto il Darth Vader che hanno dentro. E questa è proprio la Hollywood che ci piace. E che piacerebbe anche a Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl Grimm, padri della versione più famosa della principessa “come neve, bianca”, nonché ispiratori dell’opera cartoonesca firmata dallo zio Walt, omaggiata dalla versione contemporanea. Fedeli alla novella che tutti conosciamo, almeno a grandi linee, la pellicola diretta dal neofita Rupert Sanders conserva le ambientazioni medievali rimpolpandole con effetti in computer grafica roboanti e spettacolari, per un risultato complessivo molto convincente. Il potere è donna. E se lo giocano alla pari, o quasi, Biancaneve e Ravenna. La prima ha dalla sua la titolarità del ruolo che la fiaba le impone, a cui aggiunge l’animo di un avventuriero medievale inesorabilmente in lotta per tutto ciò che è buono e giusto. La seconda è matrigna fin nel midollo con animo profondamente malvagio e dark. Ché sì, farà il bagno nel latte candido per conservare bellezza e gioventù, ma poi, quando le girano i cabasisi, si trasforma in uno stormo di uccellacci incavolati neri – quasi che l’identità canuta faccia capolino – per succhiare energia vitale a destra e a manca.
Lasciate ogni speranza voi appassionati e inguaribili romantici. E non v’inganni il fatto che intorno a Biancaneve saltellino zelanti il rude cacciatore e il coraggioso amico d’infanzia. A mela morsa e conseguente bacio catartico prescritto dalla tradizione, la nostra principessina, più Giovanna d’Arco che impaurita e pavida donzella, schiuderà i suoi occhioni alle labbra di chi meno ci aspetteremmo. Senza triangoli amorosi, fortunatamente. Ma andiamo al cast. L’eroina eponima della saga vampiresca di Twilight, Kristen Stewart, incarna una Biancaneve caruccia, virago quanto basta agli sceneggiatori, ma con quell’espressione monocorde da cui si sentono attratti soltanto il succhiasangue Edward e il mannarone Jacob.
24 luglio 2012Non ci sono commenti.
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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Anno: 2012
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