
Tre amici che vivono nella periferia di Roma decidono di trascorrere un week-end diverso dagli altri. Per questo, avute le chiavi di una splendida villa di proprietà dell’eccentrico marchese Lanzi, decidono di farvi visita. Si può far tutto tranne aprire la porta sbagliata.
Di solito, nella vita, nessuno ti regala niente. E se un nobiluomo mezzo sciroccato ti invita nella sua villa diroccata, qualche dubbio in più dovrebbe pur sorgere. Tipo stravaccarsi ovunque, ma non aprire la porta della cantina: che poi, cosa ci vai a fare!?! Paura, come il titolo dell’ultima opera dei Manetti Bros.? Beh, proprio paura no, ed il terrore prospettato nel trailer manco per niente. Un filo di inquietudine che attraversa la schiena, quello si però.
D’altronde Marco e Antonio Manetti, al loro primo film horror, rispettano le regole del genere e confezionano un prodotto senza infamia e senza lode, col fregio del 3D. Certo meglio rispetto ad alcuni maestri del brivido nostrano che ultimamente hanno fatto ridere (letteralmente) spettatori e critici in kermesse internazionali. L’intuizione migliore, rimane comunque la location, ovvero la periferia italiana: laboriosa ma capace di essere di per sé spettrale. Di case dalle quali si entra e poi è difficile uscirne ne è invece pieno l’immaginario. E poi, l’ultimo periodo è stato davvero impegnativo per i cineasti germani che con Venezia 2011 e L'arrivo di Wang, sono diventati qualcuno.
Il titolo originario della pellicola era L’ombra dell’orco, ma, dopo un briefing coi produttori si è optato per quello attuale considerato più accattivante ed adatto al, notevole, lancio pubblicitario e commerciale (ben 220 le copie in giro per lo stivale). Alla testa del gruppo di giovani interpreti protagonisti (Lorenzo Pedrotti, Domenico Diele, Claudio Di Biagio, Francesca Cuttica), Peppe Servillo. Il frontman degli Avion Travel, recita come canta, cioè bene. C’è qualcosa che non sa fare?
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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