
I pesci e i mammiferi, i crostacei, i volatili marini. Il mistero del mare, la domanda posta da un bambino: cosa cela la sconfinata distesa d’acqua, cosa nasconde l’oceano? È da questo semplice e comunque complesso quesito che inizia il viaggio di Perrin e Cluzaud.
C’è una vita che non si conosce eppure scorre. Anzi, fluttua, per gli Oceani della Terra. Placida, armonica, tumultuosa, sempre uguale a se stessa ed in continuo movimento. Non è un documentario, non solo, non è un reportage, non solo. Più che altro è un viaggio, questo, in una dimensione magica e spettacolare, altro che il 3D.
Dopo Il popolo migratore - e le sorti degli uccelli in viaggio da un continente all’altro seguita per quasi un lustro - Jacques Perrin (produttore anche di Microcosmos) e l’altro Jacques, Cluzaud, si sono messi di nuovo in mente di inchinarsi a madre natura, questa volta all’elemento acqua. Con una innovativa tecnica di ripresa digitale che da l’impressione di trovarsi in uno dei fondali al largo dei sessanta stati visitati dalla troupe. O meglio, dalle diciotto troupe impegnate nel progetto durato quattro anni.
Costato quasi sessanta milioni di euro, e fruttato qualcosa come 450 ore di girato. Il film verrà presentato in anteprima nazionale al festival CinemAmbiente di Torino, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Ambiente. La voce narrante italiana è affidata a Neri Marcorè. Elegiaca, una su tutte, la fase dedicata alla tempesta. Tutto investe, tutto sembra perire. Tutto rifiorisce. Perché nel creato “panta rei”.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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