
È cosi sicuro del proprio assunto, che ci scrive sopra un libro. Marc è un critico e un cronista convinto che l’amore abbia una data di scadenza: tre anni. Disilluso da diverse brutte esperienze, come un recente divorzio, dovrà ricredersi grazie ad Alice. Fra un equivoco e l’altro.
E meno male che ci crede nel vero amore, così come va dicendo ai giornalisti che lo hanno intervistato per il lancio del film. Altrimenti, altro che commedia, avrebbe girato una tragedia greca. Lo scrittore (e pubblicitario, ed editore…) Frédéric Beigbeder, nel portare lui stesso sul grande schermo il libro scritto nel 1997, si comporta come il più scavato dei cineasti nel tentativo di “vendere” al meglio il suo prodotto. Quando invece non ce ne sarebbe bisogno.
L’amore dura tre anni non è affatto un capolavoro, ma una commedia romantica e scacciapensieri si, per di più accettabile. Che ha il grosso pregio di raccontare una questione molto controversa e molto vera: la caducità dei rapporti di coppia. Si va per step, lo si fa velocemente e con entusiasmo. Poi, qualcosa si rompe, e si passa inevitabilmente all’articolo successivo. Il tutto veleggia secondo tempi e modalità del cinema francese che in questo genere di pellicole si rivela essere godibile. Non perfettamente fedele alla versione dell’omonimo libro-autobiografia, il film diretto da Beigbeder può però contare su un cast fresco e giovanile, dove spiccano, oltre al protagonista maschile Gaspard Proust anche Louise Bourgoin (Adèle e l’enigma del faraone), Joey Starr (Polisse) e Bernard Menez (La grande abbuffata).
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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