
Console italiano in Sudafrica, Giovanna è una donna forte e determinata. Almeno fin quando, al termine del suo mandato, accade qualcosa di grave ad una sua ex fiamma. Un fotoreporter che stava indagando sulla tratta delle donne africane. Sarà allora che la diplomatica si metterà in discussione.
Adescate a casa propria con l’illusione di una chimera, una vita diversa, una vita migliore. E trasformate in schiave. Lucciole nelle notti europee, incatenate al mercato della prostituzione. Merce da contrabbando, oggetti del desiderio. In una parola soltanto, schiave. È ambizioso il film di Antonio Falduto (già aiuto alla regia di Scola e Steno, co-sceneggiatore di un’altra pellicola sul tema: Gangor).
Fare da cassa di risonanza a una piaga sociale internazionale non è roba da poco. Eppure il cineasta italiano ci prova con coraggio. Anche se il risultato finale non è quello che passerà alla storia della settima arte. Buono il duetto fra le protagoniste - rigorosamente femminili - Giuliana De Sio (il “console”) e Lira Kohl (cantante afro di successo prestata al cinema), ottima la fotografia. Peccato che via facendo si abbandoni un po’ il messaggio iniziale, smarrito fra vicissitudini personali funzionali alla trama. Coproduzione italo-sudafricana, girato in lingua inglese, Il console italiano è stato l’unico film tricolore in competizione al Taormina Film Fest 2011. Poche, solo venti, le copie in circolazione, nel cast troviamo anche Anna Galiena, Luca Lionello, Franco Trevisi.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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