
È un bonaccione, Ned. Ingenuo e disincantato come un bambino. Sbarca il lunario vendendo ortaggi biologici. Quando un poliziotto in divisa gli chiede un po’ d’erba per tirarlo su, candidamente gliela porge. Tradotto immediatamente nelle patrie galere, esce per buona condotta dopo pochi mesi. Il breve soggiorno, però, gli è costato ragazza, casa, lavoro e Willie Nelson, l’amato cane non il chitarrista e attore americano. A Ned non rimane che chiedere aiuto alla famiglia. Prima va da mammina, poi passa in rassegna e sconvolge magione e vita delle tre sorelle. Liz con i suoi due bimbi e l’odioso marito Dylan. Miranda, aspirante giornalista di Vanity Fair. Natalie, omosessuale, impegnata e… fedifraga.
Una commedia cucita con sensibilità indie. Il regista Jesse Peretz maneggia e plasma con cura una sceneggiatura non particolarmente originale. E la trasforma in un lungometraggio simpatico e divertente, senza picchi, ma onesto. Il titolo è ingannevole, Ned in realtà è il miglior fratello che chiunque vorrebbe avere, certo, le sue dolci ingenuità non passano inosservate, ma è incapace di pensar male, mentire, imbrogliare. E ha un’inguaribile fiducia nel prossimo, anche nel poliziotto in divisa che gli chiede un ‘germoglio’ di marijuana. Dopo l’avventura dietro le sbarre, non sa più che pesci prendere, il nostro, e si rifugia da mammà e sorelline: tutte più o meno sull’orlo di una crisi di nervi. Le donzelle conoscono bene la disarmante semplicità del fratellone e sanno quanto possa essere deleteria per le proprie – apparentemente organizzate – esistenze. Ma è pur sempre il fratello, bisognerà accoglierlo e ‘sopportare’ le sue stranezze e quell’irresistibile voglia di dir sempre la verità.
Così Ned, un po’ Forrest Gump di Robert Zemeckis, un po’ idiota dostoevskijano, inizia a raddrizzare le vite turbolente delle sorelline. Sullo sfondo, il rutilante universo newyorkese diventa punching ball e si becca una bordata di ganci satirici che colpiscono la Manhattan agghindata di snobismo, ma gli autori ne hanno anche per l’infiorata cultura hippie. Non è una commedia perfetta, Quell’idiota di nostro fratello, ma non cade nel buonismo esasperato né nella facile elegia dei rapporti familiari. E più di qualche risata riesce a strapparla, anche per merito dell’ottimo cast. A partire da Paul Rudd (Ned), vero mattatore della scena, geniale e simpaticissimo, anche se esibisce una delle peggiori barbe cinematografiche di sempre. Non sono da meno le sorelline, Elizabeth Banks (Miranda), Emily Mortimer (Liz) e Zooey Deschanel (Natalie), e Steve Coogan nei panni dell’odioso documentarista Dylan, marito di Liz, nonché impenitente donnaiolo e nemico giurato di Ned.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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