
Innamorati, bohémien, sposati da quattro anni. Se la spassano felici a Chicago, Leo e Paige. Lui ha uno studio di registrazione. Lei è scappata via da genitori opprimenti e Law school per abbracciare l’arte. In una notte nevosa, però, un tir tampona l’auto della coppia. Leo è incolume. Paige finisce violentemente contro il parabrezza e viene ricoverata in ospedale. Al risveglio, scambia il suo Leo per un dottore. Il trauma subìto le ha causato una perdita di memoria parziale: non ricorda nulla dei suoi ultimi cinque anni. Pensa ancora di essere nella scuola forense, di andare d’amore e d’accordo con mamma e papà, e di essere fidanzata col suo ex, Jeremy. Leo? Non sa minimamente chi possa essere…
Anni Novanta, negli Stati Uniti suscitò una certa attenzione la storia di Kim e Krickitt Carpenter, marito e moglie. Ebbero un incidente d’auto, Krickitt cadde in coma e al risveglio non ricordò più chi fosse quell’uomo accanto a lei. Kim lottò per oltre 15 mesi fino a riconquistare il cuore della consorte. Prende spunto da questo vecchio episodio di cronaca, La memoria del cuore, dramedy diretta dall’esordiente Michael Sucsy. L’incipit della storia potrebbe far pensare ai drammoni tratti dai romanzi di Nicholas Sparks, di quelli che si va avanti di singhiozzi, fazzolettini e tirar su col naso. E invece, non è soltanto quella roba lì. Il destino, cinico, baro e mooolto capriccioso, arriva sotto le mentite spoglie di un autoarticolato. E poi Leo deve ricominciare daccapo per riconquistare il cuore dell’adorata Paige. Lei non riconosce il marito, non capisce perché sia un’artista e non una matricola di giurisprudenza. Non rammenta della spaccatura con i suoi e, per quello che ne sa, ha un fidanzato che si chiama Jeremy. Insomma, di melò da spargere ce n’è.
24 luglio 2012Non ci sono commenti.
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Anno: 2013
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