
Teenager, ribelle, belloccia. Lola, che gli amici chiamano Lol, è una tipica studentessa delle superiori. Ha genitori divorziati, vive con la mamma e ama trascorrere il tempo libero con Emily e Kyle, i suoi migliori amici. Avrebbe anche un ragazzo, Chad, ma questi, al rientro dalle vacanze estive, giustifica la sua latitanza confessando candidamente di aver conosciuto un’altra ragazza. Lola non vuol dare l’impressione di essere patetica e ostenta indifferenza. Poi, cade nella disperazione, e cerca conforto nella compagnia di Kyle. I due filano a meraviglia, nella consapevolezza di essere soltanto amici, ma qualcosa di più inizia a fare capolino. Intanto, la madre di Lol, Anne, legge il suo diario e si accorge che…
Mon dieu. Ce n’est pas possible! E ci risiamo. Hollywood ne ha combinato un’altra delle sue. La mania/follia dei remake ha colpito ancora. Dalla Francia è arrivata Lisa Azuelos, regista in erba e scrittrice, profeta in patria con due godibili commedie di cui una è proprio Lol (l’altra è Comme t’y es belle!). La versione francese della pochade adolescenziale ha il suo asso nella manica nella bellissima e bravissima Sophie Marceau, nel ruolo della madre della protagonista. La presenza della Marceau fa da ideale trait d’union con quel Tempo delle mele che ne fece l’eroina del cinema d’oltralpe anni Ottanta. Ma è l’unica cosa buona della pellicola. In salsa a stelle e strisce, la musica non cambia, se non che siano due autentiche star a dividersi il proscenio, Demi Moore e Miley Cyrus. E non se la cavano poi così male, specie la Moore, che ormai eravamo abituati a vedere solo sulle pagine dei tabloid vittima della ‘hopersoashtonite acuta’.
Piuttosto è lo script di Lol (acronimo di laughing out loud, letteralmente ridere ad alta voce) a mostrare evidenti lacune. Intrisi di social network, i teenager vengono dipinti nel peggiore e negativo dei quadri stereotipati. Altro che incertezze della crescita! Qui ci sono sesso, droga e rock and roll, ma ‘plasticosi’ come i panini dei fast food. Lola, la ragazzotta dalle guanciotte paffute, combatte con la madre, è ai ferri corti con gli amici, ce l’ha col mondo, ma i motivi del contendere si basano sul nulla o, nella maggior parte dei casi, su fraintendimenti che, per banalità e goffaggine, neanche gli autori delle peggiori telenovelas sarebbero capaci di emulare. E mentre mammina – sconquassata dal divorzio e dalla prospettiva di non saper badare alla prole – si scopre dentro tanta voglia di tornare all’adolescenza, ma poi cerca di uscire dall’impasse, crescere e ritrovare una dimensione. Lola ci dà dentro in esperienze, quasi tutte negative, e prepara la volata al moralone finale: nelle difficoltà, basta ritrovar la trebisonda, esser sempre sé stessi e tutto andrà per il meglio. Mon dieu. Ce n’est pas possible!
ma perche nn poso vedere un film nn mi permete
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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