
Hope Springs, ridente cittadina affacciata sulle coste del Maine. Potrebbe essere questa una delle due pietre focaie che servirà a Kay e Arnold per far riesplodere il sacro fuoco della passione dopo 31 anni di matrimonio. E l’altra? Il dottor Feld, ovviamente. Lui sì che è un vero guru in fatto di coppie in crisi. Kay l’ha conosciuto grazie a un famoso libro sul sesso. S’è informata bene. E ha deciso. Una terapia intensiva di una settimana con l’integerrimo psicoterapeuta smuoverà anche lo spirito critico di Arnold. Ché lui, in questo viaggio della speranza e nelle pratiche dello strizzacervelli, non ci crede neanche un po’. E nemmeno in questa pantomima della crisi, si sente coinvolto. Dopo qualche titubanza, però, i due partono alla volta del Maine.
Se dopo 31 anni di matrimonio, ci si regala un nuovo abbonamento a una tv via cavo, vorrà pur dire che qualcosa non gira nel verso giusto. Questo l’incipit della pellicola diretta dal regista de Il diavolo veste Prada, David Frankel, e sceneggiata da Vanessa Taylor. E non farebbe presagire nulla di buono. Ma Il matrimonio che vorrei svolta alla prima curva. Rifiuta di incanalarsi laddove ogni altro film del genere s’adagerebbe comodo e sul binario della più banale delle 'dramedy' mette in mostra qualità insperate. C’è una buona dose di onestà e sincerità, e una sorprendente intimità. Così, se da un lato Frankel e la Taylor non ripudiano il divertissement, dall’altro si preoccupano di inserirlo nei meandri di luoghi e sentimenti scomodi da esplorare. Nessuno stereotipo traspare nel tracciato della coppia con 31 anni di onorato servizio sulle spalle. Nessun cliché di finte risse e gherminelle amorose, nessun cattivo da odiare. Ci sono, piuttosto, due persone che scoprono di avere aspettative diverse sul loro matrimonio, ma ciascuno con tanta voglia di operare scelte – finanche controvoglia – pur di rendere felice l’altro.
Lo script mette una grande responsabilità addosso al cast, ma quando hai in squadra Meryl Streep, Tommy Lee Jones e un battitore libero come Steve Carell… Lei, Meryl Streep, se la gioca nel ruolo della moglie che vuole far di tutto per smuovere il marito da poltrona, letargia sessuale e magazine sul golf. Lui, Tommy Lee, si cala perfettamente nel personaggio del consorte burbero, ma ancora tanto desideroso, comunque sia, di far felice la compagna. E riesce anche a rubare più volte il proscenio. Di Steve Carell, non se ne può che dire bene. Ancora una volta, il poliedrico attore americano dimostra di cavarsela benissimo in ruoli di supporto. Anche a volerci sforzare, non riusciremmo a trovare un protagonista migliore di lui, per il dottor Feld.
In bilico tra dramma e commedia, David Frankel e Vanessa Taylor sono riusciti a confezionare una pellicola intelligente ed emotivamente onesta con persone reali che hanno sentimenti, pensieri e dialoghi maturi e reali.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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