
Folle triangolo a Laguna Beach, sud della California. Lei, Ofelia, ma chiamatela O, si gode maliarda i suoi due giovanottoni bellocci e aitanti, Ben e Chon. Sono in affari, i due amici: coltivazione di marijuana. La migliore del pianeta. Ben ha preso due lauree a Berkeley, marketing e botanica, poi ha messo a frutto le conoscenze accademiche tirando su una rete perfetta che non contempla azioni violente. In casi estremi, comunque, entra in azione Chon, un passato da veterano nei marine, fresco di Afghanistan. Con la filantropia nel cuore, parte del ricavato dell’attività va in beneficenza. Così da tenere a bada anche il rimorso. Il modello di business perfetto, però, attira la regina di un cartello messicano, Elena. Vuole assoldare i due e non accetterà un rifiuto…
È come una raccomandazione della mamma. Di quelle robe tipo che guai a prendere il sentiero del bosco. E il proporla, lo sentiamo come un dovere. Scordatevi Assassini nati - Natural Born Killers e U-Turn - Inversione di marcia. Altre storie, altro piglio, altro Stone. Mastro Oliver torna a raccontare novelle sporche, viscerali, minacciose, ma quel senso dello stile intellettualoide, manipolatore e narcisista, marchia a fuoco Le belve. Lo script è basato sull’omonimo romanzo bestseller di Don Winslow, che ha coscritto la sceneggiatura insieme con Shane Salerno. Ha l’indubbio merito di offrirci uno scorcio dello Stone di un tempo, certo. Insieme con un tuffo in quelle pellicole anni Settanta in cui l’antica dicotomia bene e male viene completamente ripensata. E senza quasi accorgersene, tra cattivoni e cattivacci ci si ritrova a tenere per il meno villain del carrozzone. Senza cadere nel perbenismo/bigottismo/bacchettoneria, sorvoleremo sul ‘casto’ – siamo pur sempre in piena era bunga bunga – ménage à trois di Ben, Chon e Ofelia appellandoci al Jules e Jim di François Truffaut. Poi dritti al punto.
25 ottobre 2012Non ci sono commenti.
dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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