
Cicogne in arrivo per cinque coppie. Problemi e ansie abbondano. Jules, guru del fitness in tv, ed Evan, ballerino di successo, hanno carriere brillanti da tener su e pancione ingombrante da portarsi dietro. Wendy e Gary, finalmente ‘incinti’, dopo tanto penare, si trovano a condividere il momento con le idee di maternità di lei e la sempiterna rivalità col padre di lui. Già, anche stavolta, il famoso campione di Nascar, Ramsey, sembra aver battuto il figliolo: la compagna, di 40 anni più giovane, Skyler, aspetta due gemelli. Altro dilemma da gravidanza, quello di Rosi e Marco, chef rivali tra i fornelli, cui il desiderio improvviso di un fugace incontro ha regalato la dolce attesa. Holly e Alex pensano, infine, di adottarlo, il bimbo, o meglio, ne è convintissima la neomamma, meno il papà che per ovviare a dubbi e incertezze genitoriali inizia a frequentare un gruppo di sostegno.
No, l’omonima guida bestseller di Heidi Murkoff e Sharon Mazel dal quale è tratto il film non l’abbiamo letta. Così, prima di accomodarci in sala, decidiamo di navigare un po’ sul web per carpire i motivi del successo editoriale e capire cosa possiamo attenderci dalla pellicola diretta da Kirk Jones (Nanny McPhee - Tata Matilda, Stanno tutti bene, il remake, quello con Robert De Niro). La ricerca preventiva scatena aspettative molto alte, sebbene il taglio del trailer e quell’accolita di star scelte per il cast fossero più d’un indizio per intuire dove i produttori volessero andare a parare. Ma tant’è. Buio in sala.
Dalle prime scene, l’intento è chiaro: rom-com in perfetta confezione Hollywood. Ma non è tutto. Facendo due conti, s’arriva facile a cinque coppie cinque da seguire nel percorso accidentato della genitorialità. E sembra quasi di vederle, Shauna Cross ed Heather Hach, autrici dello script, a spremersi le meningi per incastrare e concatenare una storia all’altra, il lui della coppia A alla lei della coppia B che poi interseca la coppia C per ricongiungersi alla D che, intanto, ha fatto suo il legaccio con quelli della E. Terminata l’opera, c’è il tempo per sciorinare il pacchetto completo dei luoghi comuni su idiozia degli uomini che s’apprestano a diventar padri e sensibilità/aggressività/dolcezza che possiede corpo e spirito delle neomamme. Ovviamente le vicende di cui si narra comprendono un campionario talmente variegato di situazioni da far invidia a qualsiasi istituto di statistica. E sono illustrate con leggerezza e senza un minimo di profondità.
07 settembre 2012Non ci sono commenti.
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