
Freddie Stutton (Joaquin Phoenix), è un teppista quasi sempre ubriaco che, a un certo punto della sua vita al limite, viene affascinato da una setta religiosa e dal suo carismatico leader spirituale, Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman). Il giovane conosce la figlia di quest’ultimo e ne rimane infatuato, ma i motivi per legarsi a doppio filo al gruppo spirituale sembrano ben altri. Il carattere difficile del protagonista, tuttavia, spingerà anche gli altri membri del gruppo a provare alcuni “esercizi” per placarne il temperamento. Alcuni sono molto provanti eppure Freddie finisce sempre per tornare da Lancaster. In continuazione.
The Master è un film molto difficile. E questa recensione, di conseguenza, non sarà da meno. Film-Review.it non si limita a scrivere “questo è un bel film” oppure “non andate a vederlo al cinema”. Per interpretare il nuovo lungometraggio di Paul Thomas Anderson, questa volta, è necessario fare un salto all’indietro di quindici anni. Non una cosa semplice, insomma. Nel 1997 Paul Thomas Anderson gira Boogie Nights - L'altra Hollywood, un film capolavoro sulla nascita di una star del cinema pornografico. Anche se il suo eroe è vagamente ispirato alla vita, gli amori e le opere di un tipo come John Holmes, decide di scatenarsi: piani sequenze “alla Scorsese”, cast sterminato, dance “quella degli anni settanta” come colonna sonora, sesso esplicito e grandioso lavoro di montaggio a far da collante al tutto. Non una cosa da poco.
31 dicembre 2012Non ci sono commenti.
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