
L’ultimo romanzo che Clay Hammond presenta al suo pubblico promette bene. È la storia di Rory e del suo grande sogno: diventare uno scrittore di successo. Le finanze di papà l’aiutano a coltivarlo, il sogno, poi, d’improvviso, arriva un crocevia. Durante la luna di miele a Parigi, in un negozio d’antiquariato, il giovane trova un manoscritto custodito in una valigetta di pelle. Forte, appassionante, un capolavoro. Al ritorno a New York, Rory lo trascrive sul pc. Vuol provare la sensazione di essere un romanziere di successo. Gli eventi superano i buoni propositi, la moglie legge ciò che pensa sia opera del marito e spinge il consorte perché lo presenti a un editore. Detto, fatto. Il libro diventa un bestseller. Rory, lo scrittore che ha sempre sognato. Almeno fin quando non conosce un anziano signore che gli svela di essere il vero autore del manoscritto.
Tre livelli di racconto. Tre storie che corrono in parallelo finendo per non intersecarsi mai. È lo strano destino di questo The Words, prima assoluta della coppia di sceneggiatori e registi Brian Klugman e Lee Sternthal. Pedinato da una sorta di groupie, Clay Hammond, lo scrittore di successo, narra nel suo ultimo libro le vicende di Rory, aspirante romanziere, in possesso di un manoscritto non suo capace di donargli le altezze professionali da sempre agognate. E poi c’è il Vecchio, colui che del portentoso volume è il vero autore. E che ne ripercorre le tappe salienti attraverso un continuo andirivieni di flashback. Etica, scelte difficili, brama di successo, mediocrità. La matrioska che incombe sull’opera schiude un trittico di storie dall’incipit intrigante, ma dalla tenuta fragile e barcollante. Si fa presto a capire – e questo possiamo ascriverlo tra i meriti –, che tutt’e tre gli scrittori avranno un ruolo primario nel film e che il rapporto tra realtà e finzione sarà sviluppato attraverso tre diverse prospettive.
19 settembre 2012Non ci sono commenti.
dal 06 giugno 2013
Anno: 2013
dal 13 giugno 2013
Anno: 2012
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