
Triste e grigio, sembra prospettarsi così il futuro di Cold Rock. Economia e vitalità sono state spente dalla chiusura dell’attività mineraria. La dilagante povertà ha lasciato spazio all’imbarbarimento del tessuto sociale e le piaghe di ignoranza e alcolismo hanno fatto incetta di anime e corpi. E come se non bastasse, una nuova sinistra minaccia incombe sulla cittadella. 'The Tall Man', l’Uomo Alto. È una leggenda metropolitana, una superstizione, ma la continua sparizione di bambini non lascia adito a pensare che si tratti soltanto di una ‘banale’ credenza popolare. Julia Denning, però, è scettica e cerca di convincere anche il resto degli abitanti. Finché, una sera, non vede il suo bambino, David, esser trascinato fuori di casa da un uomo alto e incappucciato.
Ha un gran pregio la pellicola del francese Pascal Laugier, promettente regista in cerca di fama a Hollywood. Non mantiene le promesse lasciate in dote da locandina e trailer. Sì, perché la prima mission della pellicola di Laugier è quella di sorprendere il pubblico. E di guidarlo tra le tessere di un mosaico che quando si ha l’impressione di aver completato, viene subito rivoluzionato da nuovi spunti. Sul filo del thriller che diventa anche orrorifico, I bambini di Cold Rock – traduzione non proprio letterale dell’originale The Tall Man – ha una trama che funziona piuttosto bene, nonostante la presenza di alcuni vuoti narrativi da colmare con qualche ragionevole dose di fantasia. In fondo, l’intenzione del cineasta è chiaramente quella di rendere il mistero più affascinante e, quindi, gratificante al momento del fatidico momento finale.
Non si perde in citazioni da cercare maniacalmente tra le righe della sceneggiatura, Laugier, ma mostra di trarre la forza comunicativa dell’opera dalla leggenda dell’uomo nero e di tutti quei film horror cult tipo Halloween e A Nightmare on Elm Street. Affronta anche questioni sociali come la povertà e gli abusi, ma evita i predicozzi e lascia i problemi aperti quel tanto che basta a stimolare una discussione, una riflessione. Le immagini vaghe di foreste nebbiose e le strade ricolme di lunghe ombre esprimono benissimo l’idea del potere nascosto della tradizione orale. In mezzo agli spaventosi segreti di Cold Rock, si erge la paladina Jessica Biel (Julia). Il suo dar la caccia a un nemico più grande e quasi impalpabile si esprime con un’ostinata determinazione che traspare forte dal grande schermo. È un thriller virtuoso, I bambini di Cold Rock, che osa scioccare il pubblico e regalare una bella sorpresa con un uomo nero usato in modo assai intelligente.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
dal 30 maggio 2013
Anno: 2012
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