- Video:
1.85:1 A
- Audio:
Dolby Digital
- Canali Audio:
5.1
- Sottotitoli:
Inglese,
Italiano
-
Extra:
57 anni più tardi – La prosecuzione della storia, Trattamento originale di James Cameron, Dall’idea alla realizzazione, L’arte di Aliens, Videomatica multiangolo, Gallerie fotografiche, Questa volta è guerra, Armi e azioni & Armi e veicoli, Bug hunt – Progettazione della creatura, Power loader contro la regina aliena, Due orfane: Sigourney Weaver e Carrie Henn, Musica, montaggio e suoni, Effetti speciali, Reazioni al film
Il terzo disco del cofanetto presenta, sempre grazie al Seamless branching, il film in due versioni: quella originale (132 minuti) e l’edizione speciale (148 minuti). Quest’ultima, già presente nella vecchia edizione in DVD, incorpora diverse scene inedite interessanti master adoperato, ma la qualità complessiva risulta leggermente migliorata. Le due codifiche in DD 5.1 sono le stesse dell’edizione precedente, con un livello di dettaglio non impeccabile e un uso forse eccessivo delle basse frequenze, ma anche con un adeguato sfruttamento dei vari satelliti e dialoghi sufficientemente chiari. L’introduzione video alla special edition da parte di Cameron e il nuovo commento audio, curato dal regista, da buona parte del cast (Weaver e Raiser esclusi) e da altri tecnici (tra cui il curatore degli effetti speciali, Stan Winston), ambedue debitamente sottotitolati in italiano, fungono da antipasto al disco 4, zeppo di contenuti speciali.
La dotazione extra è analoga a quella del primo film, e anche in questo caso è possibile gustarsi in fila tutte le featurette (altre tre ore circa) o addentrarsi nelle tre sezioni (pre-produzione, produzione e post-produzione) e spiluccare un po’ per volta l’enorme quantità di materiale messa a disposizione dal disco. Chicche per gli appassionati in ordine sparso: l’intero trattamento originale di Cameron per il film e una featurette che parla dell’amicizia, nata sul set, tra la Weaver e la giovane interprete di Newt, Carrie Henn. Inciso slegato dal contesto: Jenette Goldstein conserva ancora oggi quel meraviglioso fascino androgino…