
Nella Terra del Branco, il saggio babbuino Rafiki mostra a tutti gli animali il piccolo Simba, figlio di re Mufasa, destinato a succedere al padre. Tutti gli abitanti della Savana sono lì a rendere omaggio, tutti tranne Scar, il malvagio fratello del sovrano che vorrebbe scalzarlo dal trono. In combutta con tre fedeli iene, Scar tende una trappola a Simba, Mufasa interviene per salvarlo e muore. Non pago, il perfido zio convince il leoncino di essere il responsabile della morte del papà e gli suggerisce di andar via per sempre dalla Terra del Branco. Senza più Mufasa e allontanato Simba, finalmente sarà lui a regnare sulla Savana.
È stato uno degli eventi più colorati e divertenti registrato sul red carpet del Festival di Roma. Ad accompagnare alla prima romana questa versione 3D de Il Re leone, non potevano mancare i pupazzoni animati di Timon e Rafiki che hanno ballato e posato per fan e fotografi insieme con Don Hahn, produttore dei più famosi lungometraggi Disney anni Novanta. In palmares, titoli del calibro di La bella e la bestia, Il gobbo di Notre Dame e, naturalmente, Il re leone. Senza nascondere il personale stupore, Hahn ha raccontato la seconda vita di uno dei cartoon più riusciti della major americana. Una scommessa, questa nuova edizione stereoscopica, che doveva rimanere nelle sale Usa per una settimana e poi, grazie agli incassi stratosferici – sfondato il muro dei 100 milioni di dollari – ha finito per ‘indugiare’ oltre un mese. Sono passati 17 anni, dalla prima volta sul grande schermo di Simba, Mufasa, Timon, Pumbaa e compagnia, e la storia è proseguita attraverso un musical di successo a Broadway e altri due film inediti solo per il mercato dell’home video. E adesso il 3D, la nuova frontiera del cinema.
Ci sono voluti quattro mesi e l’impegno quotidiano di oltre 60 esperti delle tre dimensioni, seguiti dal produttore Hahn e dai registi Rob Minkoff e Roger Allers, perché le vicende di Simba prendessero vita stereoscopica. In realtà, però, a parte piccole suggestioni dovute alla diversa spazialità di alcune sequenze, Il re leone deve ancora tutto il suo irresistibile fascino alla storia, alla splendida colonna sonora di Hans Zimmer ed Elton John (doppio Oscar nel 1995 per miglior canzone e miglior soundtrack) e all’incommensurabile lavoro manuale dei disegnatori della band Disney che già all’epoca avevano emozionato. Le cronache americane raccontano che il boom al botteghino del piccolo Simba abbia convinto gli eredi dello zio Walt a riprogrammare l’uscita 3D di altri classici, con un prossimamente molto caldo, La bella e la bestia (13 gennaio 2012, in Usa), e altri due big dell’animazione prossimi all’arrivo, Alla ricerca di Nemo e La sirenetta. Certo, sarà un piacere rivederli sul grande schermo, ma non veniteci a parlare di 3D.
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dal 30 maggio 2013
Anno: 2013
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