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Debutto cinematografico per Tom Ford, stilista affermato (e fino a oggi regista solo di qualche clip pubblicitaria), A Single Man è tratto dall'omonimo romanzo di Christopher Isherwood, considerato un'opera fondamentale dal movimento per i diritti degli omossessuali. La pellicola si rivela impeccabile ed elegante proprio come una sfilata di moda: scenografie, costumi, fotografia... tutto è curato in maniera maniacale. Il senso di malinconia e di minaccia incombente del periodo in cui si svolge la storia è reso benissimo, e si riflette negli stati d'animo e nelle piccole e grandi incertezze dei personaggi. Fra questi spicca sicuramente l'interpretazione di Colin Firth, davvero magistrale e degna dei tanti riconoscimenti ricevuti. Non sono da meno Julian Moore, capace di portare un po' di luce nella vita del protagonista, e Nicholas Hoult, il giovane "seguace" di Falconer. A single man è un film emotivamente fortissimo, e di grande sensibilità, che narra il percorso interiore di un uomo solo, capace in solo giorno di riscoprire il senso delle piccole cose. All'opera prima di Ford, alla luce del risultato, si perdona volentieri qualche ingenuità e qualche eccesso patinato. L'ovazione ricevuta a Venezia ci sembra perciò decisamente meritata.

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