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Le ragioni commerciali e le aspettative di lusinghieri incassi, che pure saranno state ben ponderate dalla produzione, possono costituire un utile pretesto per chi voglia snobbare Baciami ancora, ma non certo una ragione valida per criticarlo a priori, come da alcuni si ascolta. Muccino, del resto, ha costantemente generato sentimenti forti nel pubblico, pronto ad amarlo od odiarlo ma quasi mai indifferente di fronte ai suoi film. Il cineasta capitolino, infatti, ha sempre attinto alla vita ‘vera’ per reperire il materiale su cui costruire il suo cinema, anche a costo di portare in scena, talvolta, qualche ovvietà di troppo.
Forse proprio per questo suo approccio da testimone di eventi reali, Muccino è stato considerato il portavoce generazionale – etichetta da lui rifiutata ostinatamente – prima degli adolescenti (con Ecco fatto e Come te nessuno mai, che hanno segnato i suoi esordi cinematografici), poi di quei trentenni del 2001 (quando uscì sugli schermi L’ultimo bacio) che sono divenuti oggi, al tempo di Baciami ancora, dieci anni più vecchi. Carlo, Marco, Alberto, Paolo e Adriano, le figure principali, definitivamente ‘reclusi’ nel mondo degli adulti, continuano a lasciarsi guidare dalle loro emozioni per orientarsi nel mare aperto delle responsabilità, cui sono inevitabilmente sottomessi dopo essere stati sconfitti dalle convenzioni sociali da cui avevano cercato di fuggire. Combattono, non si rassegnano, si innamorano, ma le speranze che gli avevano indicato la rotta un decennio prima appaiono sfumate in un orizzonte irraggiungibile.
Al centro della narrazione corale – secondo una tecnica che Muccino ripete costantemente per poter rendere al meglio le diverse sfumature caratteriali che in un solo ruolo suonerebbero stonate – si staglia la storia d’amore tra Carlo (Stefano Accorsi) e Giulia (Vittoria Puccini, in sostituzione della fuggitiva Giovanna Mezzogiorno). Le vicissitudini dei due, ormai separati, si intrecciano con quelle degli altri personaggi, interpretati da Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Marco Cocci, Giorgio Pasotti e Sabrina Impacciatore (rispetto al cast de L’ultimo bacio viene cooptato Adriano Giannini, mentre scompare la parte di Martina Stella). “Il nostro sogno lo abbiamo raggiunto. Siamo andati, lo abbiamo vissuto e siamo tornati”, si sfoga Santamaria rivolgendosi ai suoi amici in una sequenza che è la sintesi perfetta della parabola attraversata dai protagonisti nell’arco delle due pellicole. Adesso non resta loro che iniziare tutto da capo.

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