Non sempre la somma fa il totale

No, non sono impazzito: l'affermazione apparentemente bizzarra nasce da una riflessione fatta dopo aver visto Star System - Se non ci sei non esisti. Gli elementi per incontrare il mio favore c'erano tutti. La storia e il taglio autoreferenziale della stessa: un giornalista inglese politicamente scorretto che si ritrova a lavorare a Hollywood per una patinatissima rivista americana di cinema. Gli attori: Simon Pegg (che ho adorato in Shaun of the Dead e Hot Fuzz), Jeff Bridges (eccezionale come al solito) e Gillian Anderson (fascinosa e spietata press-agent). La colonna sonora: canzoni di Joey Ramone, dei Motorhead, dei Kinks, degli Scissor Sisters, di Nino Rota (da La dolce vita). Insomma, già pregustavo un paio d'ore di sano divertimento, ma alla fine della pellicola mi sono ritrovato con l'amaro in bocca. Ritmo lento, personaggi che rasentano il bozzettismo, trama esilissima composta da un insieme di gag di adamsandleriana/benstilleriana memoria. Una delle poche cose che avrebbero potuto rivelarsi interessanti è il rapporto del protagonista con il padre, filosofo di fama mondiale, ma anche in questo caso il tutto viene semplificato e diventa quasi fine a se stesso. Perciò, per tornare al titolo di questo post, non sempre le caratteristiche positive si sommano tra loro. Ovvero: qualche volta è possibile che da una top model e da un genio nasca un figlio brutto e stupido...